“Tutelare la privacy non significa essere contrari alla prevenzione. Tutti siamo consapevoli dell’importanza del vaccino anti-hpv, ma è sempre necessario un approccio alla materia sanitaria e scientifica che sia scevro dall’idea di stilare liste di proscrizione e sia piuttosto pregno di obiettività che sia la più oggettiva possibile a beneficio di tutti i cittadini”.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Scatigna risponde alle dichiarazioni di Fabiano Amati sull’opposizione del Governo alla legge regionale sul vaccino contro il papillomavirus.
“Bene, dunque, che il Governo nazionale voglia impugnare la legge regionale pugliese che prevede l’obbligo di comunicare se si è eseguito o meno il vaccino contro il papilloma virus all’atto dell’iscrizione a scuola e all’università. Il consigliere Amati, promotore della legge, anziché scagliarsi contro il Ministero della Salute e contro il Sottosegretario Marcello Gemmato, farebbe bene a focalizzare le proprie energie sui disastri della sanità pugliese prodotti, negli ultimi 20 anni, da quello stesso governo di centrosinistra di cui egli è organico sostenitore. La sanità pugliese delle liste d’attesa e della conseguente mobilità passiva, dei cantieri infiniti di ospedali di cui non è mai dato sapere quando vedranno la luce, giusto per citare un paio di esempi dell’operato del governo regionale pugliese di centrosinistra che promette battaglia sull’Autonomia differenziata, salvo poi andare in escandescenza quando, legittimamente, si obietta circa l’opportunità di una legge che, più che “autonoma”, appare frutto della confusione”.











