Una lettera con una richiesta di incontro è stata inviata da diverse sigle sindacali al Prefetto di Bari, destinatari anche il direttore generale, il direttore sanitario, il Presidente della Regione Puglia e la III Commissione del Consiglio regionale.
Un invito alla presa in carico della gravissima situazione di precarietà e sicurezza delle cure erogate agli utenti del Policlinico Giovanni XXIII e la richiesta di attivazione di un tavolo di confronto per trovare soluzioni condivise. È la lettera che le segreterie territoriali di Fp Cgil, Fpl Uil, Fials e Nursind hanno inviato al Prefetto di Bari Francesco Russo.
Destinatari anche il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario Rosa Porfido assieme al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e al presidente e componenti della III Commissione del Consiglio regionale.
Nella lettera firmata dai segretari generali delle quattro sigle sindacali – Remini, Schinco , Andreula e Balducci – l’appello accorato al Prefetto affinché si possano attivare tutte le iniziative istituzionali risolutive per garantire la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori del Policlinico Giovanni XXIII nelle forme e nelle modalità che la legge impone, poste come sono “in una condizione di precarietà assoluta ed irreversibile per le eccezionali ed insostenibili provate carenze di personale impossibilitato a farsi carico dei volumi prestazionali loro affidati”.
Le gravi carenze, a conoscenza della direzione strategica della struttura sanitaria, “compromettono l’efficienza e l’efficacia delle cure, rendendo inattuabili i protocolli di cura che la legge impone con la conseguenza di assoggettare il personale a responsabilità degli esiti delle stesse. La mancanza di risorse umane adeguate al volume e all’intensità delle cure cui necessitano gli utenti – denunciano Fp Cgil, Fpl Uil, Fials e Nursind – influisce negativamente sul morale del personale, aumentando il rischio di stress lavorativo, burnout e insoddisfazione professionale”.
Un quadro d’insieme contraddistinto da situazioni di criticità che quotidianamente il Policlinico Giovanni XXXIII subisce “che è sotto gli occhi di tutti e che siamo in grado di documentare”. A tal fine le sigle sindacali si rivolgono l’invito al Prefetto affinché si faccia carico della situazione descritta “attivando un tavolo di confronto immediato con le scriventi e la direzione strategica sul tema della sicurezza delle cure erogate, per individuare le migliori soluzioni possibili per garantire ai cittadini prestazioni sanitarie a norma e ai lavoratori la serenità necessaria per affrontare esercitare la propria attività professionale nel rispetto dell’ordinamento”.











