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Chiusura di discariche degradate: variazione di bilancio per 75 milioni di euro in Puglia

Un investimento per i prossimi 4 anni di circa 75 milioni di euro per arrivare alla bonifica di una serie di siti e discariche degradate in tutta la Regione Puglia già individuate.

La Giunta Regionale della Puglia questo pomeriggio ha approvato la variazione di bilancio riguardante gli interventi per la bonifica di siti contaminati – Chiusura di impianti di discarica a valere sul Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, già individuati con delibera di giunta regionale, sulla scorta del rischio relativo associato agli impianti di discarica di rifiuti e conseguentemente dell’ordine (grado) di priorità degli interventi da attuare con risorse pubbliche. Si tratta di una dotazione finanziaria complessiva pari ad € 75.000.000,00 per il finanziamento degli interventi volti alla “Chiusura di impianti di discarica”, stanziando:

nell’esercizio finanziario 2025 la somma di € 5.000.000,00,

nell’esercizio finanziario 2026 la somma di € 18.750.000,00,

nell’esercizio finanziario 2027 la somma di € 18.750.000,00,

nell’esercizio finanziario 2028 la somma di € 32.500.000,00.

La misura si colloca nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale perseguite, all’interno del più ampio processo di sviluppo e rigenerazione socio- economica ed ambientale che riguarda l’intero contesto regionale, al fine di realizzare il miglioramento dell’ambiente fisico, mediante operazioni di recupero, decontaminazione, riqualificazione e rinaturalizzazione, preservando la natura e la salute pubblica, in coerenza con i criteri di efficienza di cui all’allegato I del Reg (UE) n. 1060/2021, nonché in ossequio al principio DNSH.

Nello specifico, la Regione Puglia intende affrontare in maniera risolutiva e prioritaria la situazione di degrado rilevata su diversi impianti di discarica di rifiuti, presenti sul proprio territorio, per i quali è stata registrata l’assenza della chiusura definitiva e l’inadeguatezza della gestione operativa prodromica ad essa (ex artt. 12 e 13 del D.Lgs. 36/2003), rappresentando un rischio concreto per l’ambiente, la salute umana, il paesaggio e il territorio.

A seguito di una ricognizione effettuata anche con il supporto di ARPA, della Città metropolitana e delle Province, sono stati censiti i siti di discarica su cui intervenire, cui è stato associato anche un ordine (grado) di priorità degli interventi da attuare, in ragione delle caratteristiche del sito, ma è in animo della Regione, anche in ottica plurifondo, intervenire su tutti i siti individuati. Detti interventi promossi saranno eseguiti nel rispetto del principio di “chi inquina paga”, in sostituzione e in danno al soggetto obbligato (gestore) inadempiente.

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Redazione
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