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Regione Puglia, in Forza Italia “scoppia” il bubbone-Cera dopo il Si al bilancio

Tra i 31 voti favorevoli che hanno portato all’approvazione del bilancio di previsione della Regione Puglia c’è anche quello del Consigliere regionale di Forza Italia Napoleone Cera. Un voto che ha spiazzato il suo gruppo consiliare ed il suo partito, tanto da scatenare un vero e proprio caos a colpi di comunicati stampa.

Ad esprimere tutta la propria perplessità è stato il commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis: “Forza Italia non è un taxi sul quale si sale e si scende a seconda delle convenienze personali. Non ci è sfuggito, ovviamente, il voto favorevole al bilancio di Emiliano del consigliere regionale Napoleone Cera, contro la posizione netta e chiara del partito e del Gruppo consiliare (che, a parte Cera, ha espresso voto contrario). E’ evidente che, a questo punto, il partito valuterà la sua posizione”.

La risposta di Cera, a stretto giro, non è meno piccata.

“Apprezzo l’attenzione costante che il segretario regionale dedica alla mia attività consiliare, specialmente quando questa sembra divergere dalle linee guida di Forza Italia. Tuttavia, trovo ironico il paragone del partito a un taxi. Se il partito fosse davvero un taxi, sarebbe forse più apprezzabile un servizio che ascolti la destinazione desiderata da tutti i passeggeri, non solo dal conducente”.

Sul voto favorevole poi Cera specifica: “Il mio voto a favore del bilancio regionale non è stato un capriccio né un atto di convenienza personale, ma una decisione ponderata, basata sull’interesse dei cittadini che rappresento. Forza Italia, come ogni partito, dovrebbe aspirare a essere più un autobus che segue un percorso definito condiviso da tutti i suoi membri, piuttosto che un veicolo che cambia traiettoria al bisogno di pochi. Inoltre, sono ancora in attesa di risposte concrete e di un dialogo costruttivo da parte del partito nazionale, in relazione alle mie note di protesta inviate per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Foggia, del rinnovo delle cariche provinciali del partito e per le ingerenze nelle nomine da consigliere segretario. Sono ancora auto sospeso e non tesserato, il partito ha il dovere di fornire chiarimenti e risoluzioni. La mia situazione non è un enigma che io debba risolvere, ma una questione che richiede un’azione decisiva da parte di chi detiene la responsabilità di gestire queste dinamiche. Mi aspetto che queste risposte non tardino ulteriormente, poiché la responsabilità di un dialogo aperto e costruttivo incombe sul partito”.

Dunque un malessere interno al partito a determinare il voto contrario rispetto al suo gruppo consiliare o il convincimento che quel voto avesse un significato positivo? Difficile, probabilmente, scindere i due aspetti.

Intanto i parlamentari pugliesi di Forza Italia: “È molto grave quanto accaduto nel Consiglio regionale della Puglia. Il documento finanziario è, per ogni ente, il provvedimento con le maggiori connotazioni di scelta politica, l’atto nel quale prendono forma concreta gli indirizzi di una maggioranza. Incomprensibile, quindi, come possa essere votato anche da chi dovrebbe avere una visione completamente diversa e farla valere a nome dei cittadini che rappresenta e che lo hanno eletto proprio in quanto espressione di alternativa alla maggioranza di governo. Al momento del voto per il bilancio, chi sta con la maggioranza lo approva e chi sta all’opposizione non lo vota, senza se e senza ma. Eppure, il consigliere Cera ha finto di ignorare questa regola politica basilare, anzi addirittura ha invocato a sostegno della sua inaccettabile decisione i suoi elettori. E, visto che paragona Forza Italia a un tassista che non ascolta la destinazione dei suoi passeggeri, lui invece come e quando avrebbe contattato uno per uno gli elettori che rappresenta per arrogarsi la loro condivisione di questa scelta inqualificabile? La verità è che con questo ennesimo comportamento in spregio ad ogni logica politica e con la sua ancora più assurda giustificazione, il consigliere Cera dimostra ancora una volta, se ce ne fosse  bisogno, di avere le idee parecchio confuse. Una confusione ormai cronica che -alla luce anche di altri “stravaganti” comportamenti come il suo mancato tesseramento, la partecipazione a iniziative di altri partiti e il voto alla Lega alle europee- suggeriamo caldamente a Cera di chiarire, magari come buon proposito per il nuovo anno, prima di tutto con se stesso”.

Così in una nota Dario Damiani, Rita Dalla Chiesa, Andrea Caroppo, Giandiego Gatta, Vito De Palma, Giorgio Lovecchio e Antonio Trevisi.

Al momento, dunque, appare sempre più probabile uno strappo ed un (nuovo) allontanamento tra gli Azzurri e Cera.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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