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Fabiano Amati rientra nel Pd? Stop da De Santis: “Il partito non è un autobus turistico in cui salire per essere eletti”

Ci sarà posto nel Partito Democratico per Fabiano Amati? L’assessore regionale alla sanità ed ex fuoriuscito (ha formato insieme ad altri consiglieri regionali il gruppo di Azione, che fa riferimento a Carlo Calenda) negli ultimi mesi sembrerebbe sempre più vicino a Michele Emiliano, soprattutto da quando è rientrato a far parte della Giunta, lasciando al tempo stesso il suo ruolo in Azione.

Tutto questo potrebbe far prevedere, per alcuni, un posto nelle liste del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni politiche o, in alternativa, in una delle civiche che dovrebbero entrare a far parte della coalizione di centrosinistra.

Una opzione che però viene stoppata da Domenico De Santis, che del Pd è segretario regionale.

“Le notizie su un possibile rientro di Amati nel PD sono destituite di fondamento.  L’assessore Amati risulta allo stato un esponente di altra forza politica e fino a pochi mesi fa era commissario della stessa”.

“Chi fa parte – sottolinea De Santis – o ha fatto parte di altri partiti, civiche o gruppi consiliari diversi dal nostro non può essere iscritto al PD per i due anni successivi, saremo inflessibili su questo e anche sulle incompatibilità etiche e sui contributi al Partito. Amati, non potrà nemmeno essere candidato nelle nostre liste sia per ragioni statutarie che politiche. Il Pd non è un autobus turistico, che si utilizza solo per essere eletti, le liste le faremo con la segreteria regionale e saremo inflessibili sulle regole del nostro statuto”.

Ed ancora. “Terremo l’asticella alta come ci ha chiesto Elly Schlein, la terremo alta sulla trasparenza, sull’etica, combattendo ogni trasformismo. Le liste alle prossime regionali saranno rinnovate. Nei nostri circoli, nelle amministrazioni che governiamo e nella nostra scuola di formazione stiamo preparando tanti giovani ad essere la futura classe dirigente, candideremo molti di loro per farli eleggere. Il PD non può essere uno strumento nelle mani del portatore di voti di turno, il PD è uno strumento dei nostri iscritti, militanti ed elettori per cambiare la Puglia e il Paese. Abbiamo la responsabilità di costruire una nuova classe dirigente eleggendo tanti giovani e tante donne”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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