Regione Puglia e Siemens studiano soluzioni innovative per la mobilità sostenibile per le Ferrovie Sud Est. Come se fosse la priorità di una azienda che nel corso degli ultimi mesi sta dimostrando gravissimi problemi strutturali ed infrastrutturali. E mentre si studiano soluzioni “eco friendly” per un sistema di mobilità capillare intanto si susseguono le notizie di sprechi di denaro pubblico: Un autista che costa 200 mila euro l’anno, multe da 40 mila e spese di carburante di 50 mila euro appaiono ingiustificate, soprattutto se affibbiate ad una azienda in grave crisi debitoria, con i 1200 dipendenti circa che vengono regolarmente pagati solo se arrivano i finanziamenti del Ministero dei Trasporti.
Abbiamo più volte, in passato, denunciato una situazione assolutamente insostenibile per il trasporto su rotaie regionale pugliese e per l’azienda da poche settimane commissariata e rivitalizzata dal Ministero dei Trasporti [QUI e QUI alcuni approfondimenti].
Intanto la Regione Puglia e il Gruppo Siemens hanno costituito un gruppo di lavoro che ha come oggetto lo studio di un modello di sviluppo delle Ferrovie del Sud Est, basato su un concetto estremamente innovativo di smart mobility.
Per estensione territoriale e per ramificazione le Ferrovie del Sud Est rappresentano un potenziale strumento di mobilità a servizio del territorio regionale. Per questo motivo Regione Puglia e Siemens intendono approfondire il concetto applicato di mobilità in grado di soddisfare le moderne esigenze di trasporto in maniera efficace, efficiente, sicura e, sopratutto, sostenibile.
Ma siamo davvero sicuri che attivare procedure ecologiche e sostenibili, che pure sarebbe auspicabile e decisamente importanti, abbiamo una priorità superiore rispetto al risanamento dell’azienda, alla certezza degli orari e delle corse, ad un parco viaggiante moderno ed efficente?
Intanto, ci provano con la smart mobility, ma siamo ancora molto, ma molto distanti da una soluzione davvero sostenibile del problema complessivo rappresentato dalle Ferrovie Sud Est.
“I cittadini – dice il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Damascelli – non meritano di pagare, con le loro tasse e i loro sacrifici, sprechi e sperperi che rappresentano la peggiore politica che si annida nelle Ferrovie Sud Est. Per questo, chiedo l’audizione in Commissione dell’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini: la Regione deve dirci se intende continuare a sborsare soldi pubblici per le Fse, mentre i suoi autobus si incendiano ed il servizio ferroviario reso alla Puglia è di pessima qualità”.
“Non possiamo tollerare oltre – prosegue – e di questo malcostume così spregiudicato bisogna prendere atto. Chiediamo di sapere dalla Giunta regionale se voglia proseguire nel contratto con la società. Un privato, per esempio, offrirebbe un servizio di qualità maggiore con una gestione più oculata. I pugliesi hanno pagato, fino ad oggi, per avere in cambio autobus che si incendiavano con la gente a bordo, corse dei treni sospese senza darne informazione alcuna, vagoni vecchi e sporchi e tanto altro. Adesso, però, la misura è colma ed attendiamo di sapere da Giannini ed anche da Emiliano, quale sia la loro visione di buon governo della cosa pubblica. Dalla nostra prospettiva – conclude Damascelli – la rescissione dal contratto per inadempimento è la strada maestra”.











