Finalmente, dopo ripetuti tentativi, il comune di Canosa ha ottenuto il finanziamento per i lavori di ampliamento e messa in sicurezza della Strada Statale 93, nel tratto Canosa-Loconia-Lavello. Saranno stanziati 500mila euro dalla Regione Puglia, che consentiranno di intervenire finalmente su un tragitto particolarmente pericoloso, che ha causato negli anni decine di vittime. Per accelerare i tempi di esecuzione, sarà la Regione ad anticipare i fondi, grazie al “Fondo di rotazione per il finanziamento di progetti di infrastrutturazione stradale da proporre al finanziamento dello Stato o dell’Unione Europea”. Il progetto sarà messo a punto dall’Anas, proprietaria della strada, e dal Comune.
Ad annunciare il risultato, nel corso di un incontro con la stampa che si è svolto questa mattina in aula consiliare, sono stati il sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia, il presidente ed il consigliere della V Commissione Consiliare della Regione Puglia “Ambiente –Assetto ed Utilizzazione del Territorio”, Filippo Caracciolo e Francesco Ventola, il consigliere regionale Sabino Zinni, e l’assessore comunale all’Ambiente, Leonardo Piscitelli. È intervenuto anche il parroco della chiesa di Santa Teresa, don Vito Zinfollino, responsabile dell’associazione “Amici di Giuseppe e Michele”, nata nell’ottobre 2014 in memoria di due giovani vittime di quella strada.
“Non siamo qui oggi ad inaugurare l’ampliamento della strada, ma a rendere noto che un primo passo in questa direzione è stato effettivamente compiuto – ha dichiarato Ernesto La Salvia, primo cittadino di Canosa – . Grazie alla sinergia di vari enti e con l’importante ausilio dei cittadini dell’associazione “Amici di Giuseppe e Michele”, finalmente possiamo dare una buona notizia. Un primo finanziamento è stato individuato per la realizzazione concreta di un’opera fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale della regione Puglia. Si tratta infatti di una strada statale molto frequentata, che porta agli stabilimenti industriali della “Fiat” di Melfi. Non sappiamo ancora quanto tempo ci vorrà per la realizzazione di quest’opera, ma, certamente, oggi abbiamo una certezza che ieri non avevamo. Il Comune di Canosa seguirà da vicino l’intera vicenda, affinché si possa mettere più presto in sicurezza quel pericolosissimo tratto di strada”.
“Oggi non celebriamo la soluzione del problema – ha commentato il Consigliere Regionale Francesco Ventola -. È solo un primo passo, che però è tanto importante quanto indispensabile affinchè si possa conseguire il risultato finale. Finora erano stati fatti tutti i passi programmatici per l’ampliamento e la messa in sicurezza della S.S. 93, tratto Canosa – Loconia – Lavello: si era inserito l’intervento negli atti di programmazione dell’Area Vasta, della Provincia ed infine, alcuni mesi fa, nel Piano della Mobilità della Regione Puglia. Approfittando dell’articolo 32 della legge regionale di bilancio 2014, che ha istituito il “Fondo di rotazione per il finanziamento della progettazione di infrastrutture stradali da proporre al finanziamento dello Stato o dell’Unione europea”, abbiamo infine chiesto di poter utilizzare le somme disponibili sull’apposito capitolo di spesa. Di qui la determinazione dirigenziale n. 794/2015 di fine anno del Servizio Gestione Opere Pubbliche della Regione Puglia con la quale sono state impegnate le somme necessarie ad adeguare quella strada che è larga meno di sei metri e perciò assolutamente inadeguata a sostenere il traffico veicolare a servizio delle nostre comunità, di quelle zone produttive e dell’insediamento SATA di Melfi”.











