HomeCulturaMusica pugliese, passione e condivisione. Ecco perché #coachellamaresidevefare

Musica pugliese, passione e condivisione. Ecco perché #coachellamaresidevefare

Le grandi idee spesso nascono per scherzo. Una burla ben congegnata sui social ha la proprietà di diffondersi di contatto in contatto in maniera virale, trasformarsi in sogno condiviso e chissà, assumere sembianze reali. È quanto sta accadendo al Coachellamare Music and Arts Festival, fantomatica tre giorni di concerti con headliner d’eccezione – Checco Zalone, Albano e Romina, Toti e Tata – e una lunghissima lista di gruppi pugliesi a comporre una lineup talmente onnicomprensiva da rappresentare l’intera scena indipendente regionale.

La parodia del Coachella Valley Music And Arts Festival – dal 1999 appuntamento di rilievo in California – è nata dalla mente di chi, in Puglia, lavora ad anni per promuovere la musica emergente locale. In poco meno di 48 ore la trovata goliardica di Tommi Bonvino – fra gli organizzatori del Giovinazzo Rock Festival – e Antonio Conte ha fatto più proseliti di un ligio organizzatore di eventi, acceso l’entusiasmo degli appassionati di musica di un’intera e regione e chissà, gettato le basi per un grande evento musicale dal basso nella piccola Cellammare.

Cosa succederà adesso? Abbiamo intervistato i due autori dello scherzo per conoscere le prospettive future del Coachellamare Festival.

Tommi, Antonio. Lo scherzo del Coachellamare Festival vi ha forse preso un po’ la mano. Chi ve l’ha fatto fare?

Tommi. “Visto che con la musica pugliese e indipendente sono a contatto da tanto per motivi diversi, personalmente me lo chiedo ogni giorno da almeno 15 anni! Vuoi una risposta? Basta guardare il video teaser che un bravissimo videomaker ci ha realizzato per l’occasione, senza che gli chiedessimo nulla. La passione è passione, c’è poco da fare”

Antonio. “Era da un po’ di tempo in realtà che volevo fare questo gioco di pubblicare un tabellone lineup con tutte le Band pugliesi per vedere cosa accadesse. Mi sono ricordato l’altro ieri, l’ho fatto e ora siamo qui. Il senso che vorrei davvero trasmettere, e credo anche Tommi, è che nel nostro piccolo ma grande mondo musicale possiamo davvero fare grandissime cose aiutandoci e supportandoci a vicenda, invece di vivere di invidie o malcontenti. La condivisione credo sia la cosa più bella del mondo”.

Da uno scherzo a un sogno. Quanta fame di musica avete percepito da questi 2 giorni in cui una lineup semi-seria ha creato lo scompiglio in rete?

Tommi. “La Puglia produce tanta musica originale e di qualità, il lungo elenco nemmeno onnicomprensivo lo dimostra. Le occasioni di proporla a un pubblico consistente sono diverse ma evidentemente non sufficienti. Probabilmente tutti sentivano il bisogno di mettere insieme la “pugliesità” in musica e noi siamo stati fortunati a lanciare questa idea folle nel momento giusto”.

Antonio. “Più che fame di musica, dopo questo esperimento esplosivo, è la fame di poter veramente riuscire a fare una cosa mai fatta prima: un festival con TUTTA la musica pugliese. Che il festival sia disomogeneo di generi nella line up conta ben poco, ma pensare di poter portare tutta un’intera cultura di una delle regioni più floride d’Italia, dal punto di vista musicale, in unico mega festival è una cosa che crea un appetito enorme”

Intorno allo scherzo si è creato un movimento spontaneo che vuole davvero questo evento. una pagina Facebook, un profilo Twitter, un teaser, l’hashtag #coachellamare si deve fare. A questo punto dove pensate di arrivare?

Tommi. “Poco dopo la pubblicazione di locandina ed evento si è mosso qualcosa di spontaneo e imprevedibile, che a questo punto ci fa pensare che qualcosa di forte e unitario si possa fare davvero. L’obiettivo non può che essere uno: un festival di musica pugliese originale a Cellamare”.

Antonio. “Si è mossa tutta la Puglia, i pugliesi fuori Puglia e i fuori pugliesi in Puglia . A parte gli scherzi, la nostra scena musicale è sempre in continua fibrillazione ed un evento del genere ha ovviamente acceso gli animi alle stelle. Quindi se gli animi si accenderanno anche in chi sa organizzare cose abbastanza grandi nella nostra regione, chissà, riusciremo a farlo sicuramente!”

Nella lunghissima lineup, oltre alle autocandidature che stanno arrivando, avete davvero già contattato qualcuno?

Tommi. “Al momento la lineup chilometrica è mista, contiene sia candidature spontanee che nomi che stanno nei nostri sogni. Se ce ne sarà la possibilità contatteremo sicuramente qualcuno, anche tra quelli apparentemente poco probabili”

Antonio. “Nella line-up mancano sicuramente un bel po’ di nomi (non potevo ricordarmeli tutti). Tantissimi presenti in line up mi hanno contattato dandomi la disponibilità gratuita a fare qualsiasi cosa, anche non suonare, in caso si faccia il festival.”

 

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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