Se generalmente è compito della maggioranza non far mancare il numero legale nelle sedi di votazione, in Puglia evidentemente la prospettiva cambia all’improvviso, quando una maggioranza divisa e litigiosa non vuole modificare la legge, ma pensa sia meglio dare la colpa all’opposizione.
«Oggi abbiamo assistito all’ennesimo teatrino messo in scena dai consiglieri del centrodestra in VII Commissione. La Lega prima chiede un’audizione sulla proposta di legge che mira ad abrogare la norma che impedisce ai sindaci di candidarsi alle prossime elezioni regionali senza dimettersi sei mesi prima, e sulla modifica dello Statuto regionale in conseguenza alla diminuzione della popolazione pugliese, e poi fa mancare il numero legale al momento del voto.»
A denunciarlo è il consigliere regionale Francesco Paolicelli, che punta il dito contro l’atteggiamento strumentale e incoerente del centrodestra in Consiglio Regionale.
«È evidente – prosegue Paolicelli – che c’è chi vuole impedire ai sindaci di candidarsi, di esercitare un loro diritto legittimo e costituzionale, probabilmente per timore dell’ampio consenso che raccolgono nei territori. Ma almeno lo si faccia a viso aperto. Si porti la proposta in aula e si voti contro, assumendosene pubblicamente la responsabilità.»
«Invece – conclude – si preferisce sabotare le commissioni, far perdere tempo e vanificare il lavoro istituzionale, danneggiando in primis proprio quegli amministratori locali che ogni giorno sono in prima linea nei Comuni. A loro va il mio sostegno e l’impegno a non fermare questo percorso: vogliamo che sia il Consiglio regionale a decidere, non i giochi di palazzo.»











