HomeCronacaLe guerre di oggi uccidono tutta l'umanità

Le guerre di oggi uccidono tutta l’umanità

Il passato ci ha insegnato a non avere stereotipi a non agire per odio. Quello che sta accadendo a Gaza e in Ucraina non sono azioni di difesa, ma sono pretesti per odiare gruppi di persone e alimentare stereotipi con gli obiettivi di interessi economici.

La storia dello scorso secolo ci ha insegnato che è pericoloso fare attribuzioni a un intero gruppo di persone che si identificano in una civiltà. I pretesti solitamente sono solo occasioni per fare guerre.

Se è vero che ci sono stati elementi scatenanti vanno affrontati questi con la giustizia diretta e il dialogo diplomatico.

Uccidere popolazioni in proporzione a un soggetto significa prendere in ostaggio milioni di persone inermi e inconsapevoli per interessi economici.

Se si uccidono migliaia di persone, si uccidono le idee, si uccide il progresso.

Ogni persona ha un’idea e quell’idea può salvare migliaia di vite, può donare benessere a migliaia di persone. Chissà quanti scienziati, dottori, letterati stanno morendo per una logica che non conosce ragioni.

Bisogna investire sulle persone, sulla cultura, sulle famiglie, sulla scienza perché il progresso di oggi è stata la pace di ieri.

Stiamo tornando indietro pur sapendo che la storia anche se si ripete non è sempre uguale, quindi non sarà mai come prima così uccidendo una persona non ci sarà mai una uguale.

Le persone dovrebbero essere riconosciute come uniche e irripetibili e patrimonio dell’umanità. Forse oggi è ancora difficile capirlo.

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