HomePoliticaCrisi idrica a Taranto: invasi in calo e disagi nei comuni jonici

Crisi idrica a Taranto: invasi in calo e disagi nei comuni jonici

La crisi idrica nella provincia di Taranto sta assumendo contorni sempre più gravi. Gli invasi regionali registrano un deficit del 42% rispetto alla media storica, mentre le sorgenti irpine, che alimentano gran parte della Puglia, hanno visto una riduzione del 29%. Di fronte a una situazione che si annuncia come la peggiore degli ultimi vent’anni, l’Acquedotto Pugliese (AQP) ha avviato dallo scorso mese di ottobre una riduzione della pressione idrica in numerosi centri della provincia jonica, nel tentativo di risparmiare risorse e scongiurare la turnazione dell’erogazione.

Calo di pressione e disagi quotidiani in molti comuni

In diversi comuni della provincia – tra cui Monteparano, Faggiano, Sava e Fragagnano – si segnalano forti cali di pressione e in alcuni casi assenza totale d’acqua per diverse ore della giornata, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana delle famiglie e sulle attività economiche.

Le difficoltà maggiori si riscontrano ai piani alti delle abitazioni, dove la mancanza di pressione rende impossibile l’approvvigionamento idrico regolare.

Iaia: “Sprechi d’acqua e infrastrutture inadeguate aggravano la crisi”

Sulla vicenda è intervenuto l’onorevole Dario Iaia, che ha denunciato la gravità della situazione e le responsabilità legate alle perdite strutturali della rete idrica. “Numerose famiglie nei comuni jonici stanno vivendo una vera e propria emergenza – ha dichiarato – con disagi che compromettono la salute e la quotidianità. È inaccettabile che si debbano affrontare problemi di approvvigionamento mentre oltre il 35% dell’acqua distribuita viene dispersa per colpa di condotte vetuste e degradate”.

Iaia ha inoltre sottolineato la mancanza di invasi e sistemi di accumulo adeguati in Puglia, che impediscono una gestione efficace delle precipitazioni: “Serve un piano strutturale per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua, non soluzioni tampone come l’invito ai cittadini a dotarsi di serbatoi privati, che molti non possono permettersi”.

Verso un piano straordinario per la gestione idrica in Puglia

L’AQP e la Regione Puglia stanno valutando interventi urgenti per migliorare l’efficienza della rete e potenziare le infrastrutture di stoccaggio. Tuttavia, la crisi idrica iniziata nel 2024 sembra destinata a protrarsi almeno per tutto il 2026, richiedendo una risposta coordinata tra istituzioni e territorio.

I cittadini dei comuni jonici meritano un servizio essenziale e dignitoso – ha concluso Iaia – e non possono continuare a pagare le conseguenze di una gestione inefficiente di una risorsa vitale come l’acqua.”

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Redazione
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