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Dai confini postcoloniali alla crisi climatica che si intreccia con l’emergenza bellica; dall’identità di genere tra espressione e protezione al riconoscimento degli individui attraverso il linguaggio: nell’ambito di World Press Photo Exhibition, giunta alla sua 68° edizione e ospitata dalla Sala del Colonnato della Città Metropolitana di Bari, da martedì 25 novembre a mercoledì 3 dicembre torna nel capoluogo pugliese World Press Photo Talks, un ciclo di incontri di approfondimento sui temi salienti che animano il dibattito contemporaneo, organizzato da CIME in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari.
Ospitata nella Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, la rassegna gratuita accompagnerà la mostra fotografica con un fitto calendario di appuntamenti durante i quali, in compagnia di autorevoli ospiti e a partire dagli spunti forniti da World Press Photo Exhibition 2025, saranno affrontate tematiche di grande attualità.
Dal 1955 World Press Photo premia il meglio del fotogiornalismo mondiale, selezionando gli scatti che raccontano le notizie più importanti occorse nell’anno precedente. Immagini fotografiche capaci di trasportare i visitatori in altri luoghi e altri contesti, a contatto con storie all’apparenza anche lontane, ma che diventano immediatamente vicine e accessibili. Una piccola e preziosa mappa visiva, utile ad orientarsi nel flusso di informazioni frenetico e asfissiante a cui chiunque è sottoposto: bombardato da immagini e stimoli provenienti dai mass-media e dai social network, il pubblico di ogni età e contesto socioculturale è sempre meno in grado di distinguere tra fatti e fake news, tra verità scientifiche e opinioni. Per offrire un ulteriore contributo alla comprensione di un quotidiano sempre più complesso, Cime sceglie quindi di affiancare alle immagini le voci, dedicando degli approfondimenti ad alcuni degli argomenti più di rilievo del panorama attuale.
TUTTI GLI APPUNTAMENTI
Martedì 25 novembre | Ore 18.00
Cartografie dell’appartenenza: identità e confini postcoloniali
Ospiti: Elena Carletti (sociologa), Rosario Milano (storico)
Il talk invita a riflettere su come le persone e le comunità ridefiniscono oggi il senso di appartenenza e identità, in un mondo segnato da migrazioni, memorie coloniali e nuove forme di confine. In particolare, si sofferma su come i soggetti diasporici e le comunità marginalizzate riscrivano le mappe del mondo, sfidando narrazioni eurocentriche e modelli di cittadinanza esclusivi. “Cartografie dell’appartenenza” diventa così un invito a ripensare i luoghi — geografici e simbolici— in cui si costruisce oggi l’identità.
Mercoledì 26 novembre | Ore 18.00
La Generazione Zeta alla prova: tra protesta e rivolta
Ospiti: Valeria Di Comite (giurista), Federico Imperato (storico)
Il talk si pone l’obiettivo di approfondire i fenomeni di protesta che, praticamente in tutti i continenti, hanno visto protagonisti giovani uomini e donne delle Generazione Y (o millennials) e Z (o zoomers). I mezzi d’informazione globale si sono affrettati a parlare di «generazione Z in rivolta». Nel talk si cercherà di superare i meri slogan e di indagare la realtà più profonda di questi fenomeni di protesta, che attiene alla gioventù non come mero fattore demografico, ma come soggetto politico globale, espressione di una coscienza critica di un sistema mondiale in decadenza.
Giovedì 27 novembre | Ore 18.00
“Definiamo bambino”: linguaggio, adattamento, trauma e riconoscimento dell’individuo
Ospiti: Alessandro Costantini (psicologo), Umberto Marzo (filosofo politico)
Partendo dalle immagini del World Press Photo, il talk esplora come il potere tenti di definire chi merita di essere riconosciuto come individuo umano. Oltre la frase “Definiamo bambino”, il dolore restituisce volti, non categorie: il linguaggio produce realtà, lo sguardo restituisce l’umanità. Le immagini provano a descrivere, altresì, il valore adattivo delle modalità di funzionamento nei contesti di vita traumatici, quella condizione interpretabile come “resilienza paradossale”, un intreccio di danno e tentativo di resistere, in cui gli adattamenti, pur se disfunzionali, risultano spesso l’unico equilibrio possibile.
Lunedì 1 dicembre | Ore 18.00
Venti di guerra su un mondo in fiamme: dalla crisi climatica all’emergenza bellica
Ospiti: Marialuisa Divella (economista), Mario Gervasi (giurista)
Il talk mette a confronto due delle più urgenti sfide globali: cambiamento climatico e guerra. Attraverso le immagini potenti di desertificazioni, alluvioni, conflitti recenti e contesti di crisi umanitaria, esso esplora come l’aggravarsi della crisi climatica si intrecci con l’intensificarsi dei conflitti armati. Si propone quindi uno sguardo critico sugli strumenti internazionali a tutela del clima e sulle priorità delle politiche economiche e dell’innovazione contemporanee, evidenziando come, a fronte della debolezza strutturale del regime di contrasto al cambiamento climatico, la crescente attenzione verso logiche di sicurezza e difesa rischi di sottrarre risorse alla causa ambientale, esacerbando fragilità e instabilità globale.
Martedì 2 dicembre | Ore 18.00
Heavenly Bodies: l’identità di genere tra espressione e protezione
Ospiti: Giuseppe Antonio Recchia (giuslavurista), Rosi Paparella (coordinatrice del Centro Antidiscriminazioni Mo.N.Di)
Sesso, genere e orientamento sessuale sono elementi che caratterizzano ogni persona ma sono stati ricondotti per troppo tempo ad un sistema esclusivamente binario, nell’idea che ogni situazione al di fuori di tale netta bipartizione sia anormale, se non addirittura patologica. Il talk condurrà, attraverso gli scatti fotografici, una riflessione sull’identità di genere e la sua affermazione, tra gli “spazi sicuri” che ne raccontano le esperienze e le conquiste di un diritto chiamato ad assecondare gli sforzi culturali e sociali di riconoscimento, valorizzazione e protezione.
Mercoledì 3 dicembre | Ore 18.30
Le studentesse e gli studenti di Scienze Politiche intervistano Gianfranco Viesti
INDICAZIONI PER L’ACCESSO
Tutti gli incontri presenti nel programma World Press Photo Talks si svolgono nella Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari. L’accesso a tutti gli incontri è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Alle studentesse ed agli studenti che frequentano il corso di Laurea di Scienze Politiche saranno riconosciuti i CFU secondo quanto previsto dal regolamento didattico
Resta intanto aperta ai visitatori fino al prossimo 8 dicembre, nella Sala del Colonnato della Città Metropolitana di Bari, la 68° World Press Photo Exhibition: La mostra è organizzata da Cime, da quest’anno Brand Ambassador Italia e tra i maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, con il sostegno della Regione Puglia e Puglia Culture e con la partnership dell’Area Metropolitana di Bari, del Comune di Bari e del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.












