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INL, protesta dei lavoratori: presidio domani anche a Bari. Sindacati di base contro il Decreto Sicurezza

Nella giornata di domani, martedì 25 novembre, mentre a Roma si terrà il presidio nazionale davanti al Ministero del Lavoro, a Bari il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sarà in assemblea sindacale e in presidio presso la Prefettura dalle 11 alle 13. Obiettivo: far sentire la propria voce contro il Decreto Sicurezza e chiedere un intervento istituzionale.

La richiesta di incontro con il Prefetto nasce dalla volontà dei lavoratori di avere un interlocutore che rappresenti le loro istanze al Governo, alla vigilia della conversione in legge del Decreto Sicurezza, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre.

I dipendenti INL contestano l’assenza di misure concrete a tutela del personale, nonostante l’aumento delle responsabilità, l’incremento delle attività ispettive e le promesse fatte in fase di bozza, anche alla presenza della ministra Calderone.

A causa della concomitanza con il presidio, è stato richiesto al Direttore il differimento del corso formativo in house previsto per il 25 novembre, così da garantire sia il diritto alla formazione sia quello alla partecipazione sindacale.

Le ragioni della mobilitazione

Secondo le sigle sindacali di base, la situazione per i dipendenti INL è diventata insostenibile: carichi di lavoro aumentati senza adeguati riconoscimenti normativi ed economici, forti carenze di organico, mancanza di tutele per le attività ispettive, spesso svolte in contesti ad alto rischio, assenza di investimenti strutturali per potenziare il servizio pubblico.

Il Decreto Sicurezza – denunciano i sindacati – avrebbe dovuto rappresentare un’occasione per rafforzare l’organico, garantire risorse, riconoscere piena dignità lavorativa e potenziare i controlli sul lavoro nero, sulla sicurezza e sul rispetto dei contratti. Nulla di tutto ciò, affermano, è stato inserito nelle disposizioni approvate.

Le richieste principali dei sindacati di base

  1. Incremento degli organici e stabilizzazione del personale precario

  2. Riconoscimento delle indennità per rischio e responsabilità ispettiva

  3. Risorse economiche aggiuntive e adeguamenti salariali

  4. Maggiore tutela legale e operativa durante le ispezioni

  5. Rafforzamento del sistema di prevenzione contro gli incidenti sul lavoro

  6. Investimenti nella formazione tecnica e giuridica continua

  7. Revisione delle disposizioni del Decreto Sicurezza prima della conversione

Una situazione critica a livello nazionale

In Italia l’INL è sotto pressione: nel 2024 sono aumentati del 30% i controlli richiesti a seguito di incidenti sul lavoro, mentre gli ispettori attivi sono diminuiti negli ultimi cinque anni. Secondo i sindacati, la mancanza di personale rischia di compromettere l’efficacia dell’attività ispettiva e di controllo, soprattutto in un contesto in cui crescono i fenomeni di sfruttamento, lavoro irregolare e precarietà.

La mobilitazione nazionale coinvolgerà anche altre sedi, con presidi territoriali e iniziative di sensibilizzazione in attesa che il Governo apra un confronto sulla questione.

Il comunicato si chiude con un appello alla partecipazione: «Chi lotta può vincere, chi non lotta ha già perso».

Le sigle sindacali invitano tutti i lavoratori dell’INL e le organizzazioni sindacali del territorio IAM Bari-BAT a unirsi alla mobilitazione, nella convinzione che solo un’azione congiunta potrà portare a risultati concreti.

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Redazione
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