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Una doppia perturbazione sta tenendo in queste ore sotto scacco la Puglia, con piogge intense, vento forte e rischio idrogeologico diffuso. Il peggioramento meteo — previsto e segnalato dal Centro Funzionale Decentrato della Regione Puglia insieme alla Protezione Civile Regionale Puglia — ha portato all’emissione di uno stato di allerta di livello arancione e giallo su gran parte del territorio regionale, coinvolgendo aree costiere, interne e zone a rischio idraulico o idrogeologico.
Cosa prevedono gli avvisi ufficiali
Precipitazioni da sparse a diffuse, con rovesci o temporali; cumulati in molti casi moderati-elevati.
Venti da forti a burrasca sud-orientali, con possibili mareggiate sulle coste esposte.
Rischio di innalzamento dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua minori: torrenti, canali, reti fognarie. Possibili esondazioni, allagamenti, frane e smottamenti nelle aree vulnerabili.
In base al bollettino, gli scenari di allerta sono i seguenti: allerta arancione per rischio idrogeologico/idraulico e temporali su gran parte della Puglia; allerta gialla per vento e rischio idraulico sui bacini minori.
Le prime conseguenze: pioggia, allagamenti e disagi
La mattina del 4 dicembre ha evidenziato già i primi effetti del maltempo. Su molte zone si sono registrate precipitazioni abbondanti: in diverse aree i quantitativi hanno raggiunto e superato i 70 mm e si spingono verso i 100 mm, un volume paragonabile a quasi un mese intero di pioggia in condizioni normali.
Questa ondata di precipitazioni e vento ha provocato: Allagamenti di strade e sottopassi. Interruzioni e disagi alla viabilità, con la caduta di alberi e pali, smottamenti e criticità diffuse nel Salento e nelle zone costiere. Chiusa temporaneamente la scuola in alcuni comuni per ragioni di sicurezza, tra cui in particolare la zona di Taranto. Le squadre operative del soccorso, in particolare i vigili del fuoco, sono state impegnate nella notte per rimuovere ostacoli, mettere in sicurezza strade e infrastrutture e garantire la pubblica incolumità.
Le zone più colpite: tra coste, Salento e bacini interni
Secondo il monitoraggio, le aree più critiche sono il Salento e i bacini del Lato e del Lenne, dove l’allerta arancione è attiva per rischio idrogeologico e temporali. La fascia costiera jonica, soggetta a possibile mareggiata a causa dei venti sud-orientali intensi. I bacini interni (piccoli fiumi, torrenti tombati, canali e rete fognaria) dove l’innalzamento dei livelli idrici può determinare esondazioni o allagamenti anche improvvisi.
Cosa fare per mettersi in sicurezza
Le autorità raccomandano di evitare spostamenti non necessari, specialmente in auto, sottopassi, ponti e zone vallive. Non accedere a garage, cantine o seminterrati se c’è pericolo d’allagamento; in caso di innalzamento dell’acqua, salire ai piani superiori e non usare ascensori. Prestare attenzione a fossero e corsi d’acqua nelle vicinanze, evitare argini, ponti, zone a rischio frana, pendii o scarpate artificiali. Tenersi aggiornati costantemente attraverso i canali ufficiali del centro funzionale e seguire le norme di autoprotezione.
Un Natale che rischia di iniziare tra pioggia e allerta
Il quadro meteo rende inevitabili disagi e rischi per gran parte della Puglia. In molte zone la pioggia caduta in poche ore equivale a quella di un mese, un accumulo che mette a dura prova la rete idraulica e i sistemi di drenaggio, specialmente in aree vulnerabili.
Con l’allerta arancione attiva e condizioni instabili che proseguiranno nelle prossime ore, è essenziale che i cittadini si preparino con prudenza, evitando le zone a rischio e seguendo le indicazioni delle autorità.











