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A seguito del rogo che ha interessato il centro logistico di Rutigliano nelle scorse ore, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di General Trade SpA, Giovanni Cassano, ha rilasciato una nota ufficiale per fare chiarezza sulla situazione e delineare i
prossimi passi dell’azienda
Cassano ha voluto trasmettere un messaggio di resilienza e gratitudine nei confronti di soccorritori ed operatori che sono intervenuti per lunghe ore per domare l’incendio. “In questo momento difficile, desidero ringraziare a nome di tutta la General Trade il corpo dei Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e i volontari della Protezione Civile. Il loro tempestivo intervento, la professionalità e il coordinamento dimostrato hanno permesso di circoscrivere l’incendio e garantire l’incolumità delle persone, obiettivo per noi prioritario.”
La società pugliese, inoltre, conferma di aver già attivato le procedure di emergenza per garantire la continuità del business.
“La nostra azienda ha radici solide e una struttura capace di reagire con prontezza alle avversità – prosegue la nota. “Riponiamo la massima fiducia nel nostro management, che è già operativo per gestire la transizione e minimizzare i disagi. Siamo determinati a ripristinare i livelli di servizio che i nostri partner e clienti si aspettano da noi, facendo leva sulla capacità di reazione che da sempre contraddistingue il nostro Gruppo”.
General Trade SpA ha fatto sapere che monitorerà costantemente l’evolversi della situazione in sinergia con le autorità competenti, con l’obiettivo di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica. L’azienda ribadisce l’impegno a tutelare i propri dipendenti e a mantenere il proprio ruolo di primo piano nel tessuto economico del territorio.
Ll’incendio: cosa è successo a Rutigliano

L’incendio ha colpito uno dei poli logistici più rilevanti della zona industriale di Rutigliano, la General Trade, azienda leader nella distribuzione di prodotti per la casa, giocattoli e articoli stagionali.
1. L’inizio del rogo
Le fiamme sono divampate nella mattinata di ieri, giorno di Santo Stefano. In breve tempo, a causa del materiale altamente infiammabile stoccato (plastica, carta, legno), il rogo ha assunto proporzioni vastissime. Una colonna di fumo nero densa e alta decine di metri è diventata visibile da diversi chilometri di distanza, persino da Bari e dai comuni limitrofi come Noicattaro e Conversano.
2. L’intervento d’urgenza
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dal comando provinciale di Bari e dai distaccamenti vicini, supportate da autobotti e mezzi speciali. I soccorritori hanno lavorato senza sosta per tutta la notte per circoscrivere le fiamme ed evitare che il rogo si propagasse ai capannoni adiacenti di altre aziende.
3. L’allerta ambientale e la sicurezza
Il Sindaco di Rutigliano, in via precauzionale e d’intesa con le autorità sanitarie, ha invitato la popolazione a tenere le finestre chiuse, limitare gli spostamenti all’aperto nelle zone colpite dalla ricaduta dei fumi. Ordinanze simili sono state emesse anche nei paesi limitrofi per garantire al massimo la salute dei cittadini. Intanto è stato attivato il monitoraggio dell’ARPA Puglia per valutare la qualità dell’aria e l’eventuale presenza di sostanze tossiche sprigionate dalla combustione dei materiali.
4. La situazione attuale
Attualmente l’incendio è sotto controllo, ma le operazioni di “smassamento” (ovvero lo spostamento dei detriti per spegnere gli ultimi focolai interni) dureranno probabilmente per diversi giorni. Non si registrano feriti o vittime, poiché il centro era chiuso per le festività. Le autorità hanno avviato le indagini per accertare l’esatta natura del rogo, al momento non si esclude alcuna ipotesi, dal corto circuito all’atto doloso, e gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. L’area intanto sarà posta sotto sequestro per permettere i rilievi tecnici necessari. Nel frattempo, l’azienda attende il via libera per la bonifica.











