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L’elezione di Gianfranco Palmisano alla presidenza dell’UPI Puglia (Unione Province d’Italia) scatena una dura reazione politica. A sollevare il caso è il senatore di Fratelli d’Italia, Filippo Melchiorre, che non usa mezzi termini per definire l’operazione: un “blitz” orchestrato dal Partito Democratico a poche ore da un importante appuntamento elettorale.
Una nomina che scuote gli equilibri regionali
La notizia dell’elezione di Palmisano — già Presidente della Provincia di Taranto e vice segretario regionale del Pd — è giunta a soli due giorni dal voto per la Provincia di Lecce. Una tempistica che, secondo il senatore Melchiorre, rappresenta una vera e propria “sgrammaticatura istituzionale”. “Apprendiamo con grande sorpresa dagli organi di stampa di questa elezione avvenuta a sole 48 ore dal voto nel Leccese,” dichiara Melchiorre. “È evidente l’intento di condizionare e destabilizzare il normale corso delle istituzioni locali.”
Il “fattore Lecce” e la candidatura di Adriana Poli Bortone
Al centro della polemica non c’è solo la figura di Palmisano, ma il contesto politico pugliese nel suo complesso. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la mossa del PD sarebbe una reazione preventiva alla forza del centrodestra nel Salento, dove si sostiene la candidatura di Adriana Poli Bortone.
Melchiorre solleva un interrogativo cruciale sugli equilibri di potere in Puglia: il Partito Democratico temeva forse che l’elezione di una figura di peso come la Poli Bortone potesse far saltare accordi politici sottotraccia? La tesi del senatore è che l’accelerata sulla nomina UPI servisse a “blindare” una posizione prima che il quadro politico potesse mutare.
Accusa di mancanza di trasparenza
Il senatore Melchiorre conclude il suo intervento con un richiamo ai valori della correttezza e della lealtà istituzionale, criticando aspramente il modus operandi degli avversari politici: “Blitz”: Una critica alla velocità e alla mancanza di condivisione della scelta. Rispetto delle Istituzioni: L’appello a rimettere la politica al servizio della collettività, rispettando tempi e procedure. Merito e Chiarezza: La richiesta di una gestione più trasparente della cosa pubblica regionale.
“La Puglia merita chiarezza e rispetto,” conclude Melchiorre, ribadendo che la politica dovrebbe basarsi sul merito e non su manovre di palazzo volte a ignorare le reali esigenze dei cittadini.











