Nella mattinata di oggi, un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha portato all’arresto di 14 individui appartenenti ai clan Capriati e Strisciuglio. entrambi molto attivi nel territorio di Bari e della sua cinta metropolitana. I soggetti coinvolti sono ritenuti i presunti responsabili di due gravi fatti di sangue: l’uccisione di Lello Capriati e quella di Filippo Scavo, avvenuta il 19 aprile all’interno della discoteca Divinae Follie di Bisceglie.
Nello specifico, le forze dell’ordine hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare per 11 persone accusate della morte di Lello Capriati. L’uomo, nipote del boss di Bari vecchia, era stato vittima di un agguato mafioso a Torre a Mare il 1° aprile 2024. Tra gli arrestati figura Alessandro Esposito, pregiudicato di Carbonara con precedenti per rapine, armi e droga.
Le indagini hanno riguardato anche l’omicidio del quarantaduenne Filippo Scavo, spacciatore del clan Strisciuglio colpito a morte nella discoteca Divina. Per questo episodio sono stati disposti tre fermi di indiziato di delitto, che includono il ventiduenne Dylan Capriati, nipote dello stesso Lello Capriati.
Al momento sono in corso vaste attività di controllo e perquisizioni affidate a un contingente interforze. L’operazione vede l’impiego congiunto di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per approfondire gli elementi emersi durante il blitz antimafia di questa mattina.











