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Foggia: il “campo largo” ritrova l’intesa, la sindaca Episcopo verso il ritiro delle dimissioni

A poco più di una settimana dalle dimissioni annunciate lo scorso 8 giugno dalla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo – arrivate a margine di una seduta del Consiglio comunale sul bilancio andata deserta – la complessa crisi politica della città sembra essere ormai vicina a una risoluzione positiva.

Le intense trattative e il fitto dialogo intercorso in questi giorni tra le varie forze politiche della maggioranza del centrosinistra “allargato” hanno permesso di ricucire lo strappo. Le forti perplessità sollevate inizialmente dal Movimento 5 Stelle (M5S), dal Partito Socialista Italiano (PSI) e da alcune liste civiche della coalizione sembrano superate, grazie al raggiungimento di un accordo formale che rilancia l’azione della macchina amministrativa a Palazzo di Città.

Il patto di maggioranza: “Insieme fino alla fine”

La quadratura del cerchio è arrivata attraverso la redazione e la firma di un documento congiunto siglato da tutti i capigruppo della coalizione di centrosinistra. Il manifesto politico, significativamente intitolato “Insieme fino alla fine”, lancia un messaggio chiaro di coesione interna ed è volto a scongiurare lo scioglimento anticipato dell’assise.

Nel testo, i partiti del cosiddetto “campo largo” hanno confermato piena fiducia e sostegno alla prima cittadina, ribadendo la necessità di far prevalere il senso di responsabilità verso la cittadinanza per onorare il mandato ricevuto nel mese di ottobre 2023. L’accordo prevede inoltre un metodo di lavoro rigoroso: ogni eventuale divergenza programmatica – comprese le frizioni emerse recentemente su temi caldi come la manovra urbanistica e l’organizzazione della tecnostruttura – dovrà essere discussa e risolta preventivamente nelle riunioni di maggioranza, garantendo la massima compattezza durante le votazioni in aula.

I nodi del rimpasto di giunta e la scadenza del bilancio

Il passo indietro della sindaca congelerebbe una fase di forte stallo, caratterizzata nei giorni scorsi da un profondo rimpasto della squadra di governo. Episcopo aveva infatti proceduto alla revoca delle deleghe per due assessori in quota Azione (Lorenzo Frattarolo alle attività economiche e Daniela Patano alla polizia urbana e personale), al ritiro della delega all’Urbanistica a Giuseppe Galasso (rimasto ai lavori pubblici) e al contestuale inserimento in giunta dell’avvocato Luigi Iorio (PSI) alle attività produttive.

Il banco di prova più importante è ormai alle porte: la presidente del Consiglio comunale, Lia Azzarone, ha già ufficialmente convocato l’assemblea per lunedì prossimo 22 giugno. Sarà proprio quella la sede in cui la maggioranza dovrà blindare l’approvazione del bilancio, rispondendo concretamente alla diffida già notificata dal Prefetto. Un appuntamento cruciale che anticipa di sei giorni la scadenza del 28 giugno, data in cui le dimissioni della sindaca sarebbero diventate irrevocabili ed esecutive.

Dunque è conto alla rovescia per capire se questa crisi politica del campo largo sarà risolta ed in quali misure (leggasi riequilibrio di delege) di Giunta verrà concretizzata.

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