Affidare ai Comuni gli strumenti per governare la crescita delle locazioni turistiche, tutelando la residenzialità senza penalizzare uno dei principali motori dell’economia pugliese. È questa la principale innovazione del disegno di legge in materia di locazioni turistiche, approvato a maggioranza dalla IV Commissione consiliare, presieduta da Antonio Tutolo, che introduce una disciplina organica del settore, coordinata con la normativa statale e costruita attorno ai principi di proporzionalità, necessità e non discriminazione.
Tra gli strumenti previsti figurano anche la possibilità di fissare limiti numerici alle locazioni turistiche in particolari zone della città, definire un rapporto tra superficie degli immobili e numero massimo degli ospiti e introdurre standard qualitativi relativi all’accessibilità, alle condizioni igienico-sanitarie, al decoro degli immobili e ai servizi offerti. L’applicazione delle eventuali limitazioni dovrà comunque avvenire in maniera graduale, attraverso un regime transitorio che tenga conto delle attività già legittimamente esercitate.
È stato approvato nella giornata di ieri in IV Commissione alla Regione Puglia il disegno di legge sulle locazioni turistiche e modifiche alla disciplina della comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive.
“Una norma – dichiara la capogruppo del M5S Maria La Ghezza – che vuole offrire ai Sindaci dei Comuni a forte vocazione turistica uno strumento in più per regolare le criticità legate alla concentrazione dei flussi turistici in alcune aree del territorio. L’obiettivo è dunque dare ai Comuni interessati da significativi flussi turistici uno strumento che, nel rispetto dei principi di stretta necessità, proporzionalità e non discriminazione, consenta di salvaguardare il loro patrimonio culturale e identitario e la residenzialità. Andremo in aula verso l’approvazione di una legge che vuole accompagnare il turismo, che vale il 14% del PIL regionale, in una crescita sostenibile. Vogliamo che il turismo continui a generare lavoro e opportunità, rendendo compatibili l’accoglienza di chi arriva e il diritto di chi vive nei nostri territori a continuare ad abitarli. Il ruolo dei Sindaci resta fondamentale. Una volta approvata, la norma, che si riferisce alle locazioni turistiche, non si applicherà alle strutture ricettive tradizionali alberghiere ed extra alberghiere. Sarà un tassello per tutelare il diritto all’abitare. Ringrazio tutti coloro che sono stati auditi in commissione. Il loro contributo ha posto all’attenzione dei commissari temi diversi su cui lavoreremo attraverso altri provvedimenti relativi alle questioni sollevate. L’obiettivo sarà governare l’espansione, ricercando un equilibrio tra sviluppo turistico, attività economiche, qualità dell’accoglienza, identità delle comunità locali e diritto all’abitare”











