Argomenti dell'articolo
Una scia di colpi coordinati continua a mettere a dura prova la provincia di Bari. Nelle ultime ore si è registrato un nuovo assalto ai danni di uno sportello Postamat, il terzo episodio analogo avvenuto nell’arco di appena 72 ore sul territorio barese.
Nel corso della scorsa notte, infatti, il postamat dell’ufficio postale di via Grumo, a Binetto, è stato fatto esplodere intorno alle 3 con la solita tecnica della “marmotta”, ovvero materiale esplosivo che sarebbe stato inserito nell’erogatore automatico di banconote.
L’ennesima azione criminosa conferma la presenza di una banda ben organizzata, specializzata in raid notturni rapidi e devastanti ai danni degli istituti postali e bancari della zona.
La dinamica e la strategia dei banditi
Anche in questa circostanza, i malviventi avrebbero agito nel cuore della notte, sfruttando la rapidità d’esecuzione e l’effetto sorpresa. Secondo le prime ricostruzioni, l’assalto è stato condotto con modalità ormai collaudate:
Uso di esplosivi: impiego di cariche a pressione (la cosiddetta tecnica della marmotta) o miscele gassose per far saltare lo cassa dello sportello automatico;
Fuga rapida: utilizzo di autovetture di grande cilindrata o affiancate da pali dislocati lungo le vie d’accesso principali per garantirsi la via di fuga verso l’entroterra;
Danni strutturali: ingenti danni materiali arrecati non solo al dispositivo ATM, ma anche ai locali adiacenti degli uffici postali.
Il bottino finale è ancora in corso di quantificazione da parte dei responsabili di Poste Italiane.
Indagini in corso: si cerca la banda dei bancomat
Gli inquirenti e le forze dell’ordine stanno analizzando minuziosamente i rilievi effettuati nei luoghi dei tre colpi consecutivi. Gli elementi al vaglio degli investigatori includono:
Telecamere di videosorveglianza: acquisizione dei filmati sia del circuito di sicurezza postale sia delle telecamere di contesto pubbliche e private presenti nelle vicinanze.
Reperti della Scientifica: analisi delle tracce chimiche dell’esplosivo impiegato e dei frammenti rimasti sul posto per verificare l’eventuale firma di un’unica matrice criminale.
Analisi delle vie di fuga: tracciamento dei veicoli sospetti intercettati dalle targa-system della viabilità provinciale e autostradale.
Allarme tra i cittadini e richiesta di maggiori controlli
La sequenza ravvicinata dei tre colpi ha destato forte preoccupazione tra i residenti e gli amministratori locali dei comuni interessati. Il timore principale riguarda sia la sicurezza dei quartieri residenziali durante le ore notturne, sia i disagi operativi per l’utenza, costretta a fare a meno di servizi essenziali per il prelievo di contante a causa delle strutture danneggiate.
Per contrastare questo fenomeno, è stato richiesto un potenziamento delle pattuglie sul territorio e un’ulteriore intensificazione dei controlli lungo le arterie stradali strategiche del Barese anche se, logicamente, presidiare tutti gli sportelli operativi in tutti i Comuni appare davvero impossibile.











