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Crisi plastica in Puglia: impianti saturi e raccolte a rischio, aperto il tavolo di emergenza

La saturazione degli impianti di selezione e trattamento degli imballaggi in plastica in Puglia è complessa, ed alcuni Comuni hanno già dovuto sospendere la raccolta differenziata per le difficoltà di conferimento. Ora il rischio è che il problema si allarghi.

I problemi sono dovuti all’incremento dei quantitativi raccolti dai comuni in Puglia. Secondo Ispra, la frazione plastica intercettata dalla raccolta differenziata urbana regionale è passata dalle 98.031 tonnellate del 2020 alle 106.735 del 2024, con un incremento dell’8,9% in cinque anni. La provincia di Bari ha registrato una crescita del 15,7%, mentre quella di Lecce ha raggiunto i 32 chilogrammi per abitante. Nell’arco di dieci anni la raccolta pugliese degli imballaggi in plastica è aumentata complessivamente del 122%.

Crescita che però non è stata accompagnata da un adeguato rafforzamento della capacità di selezione, riciclo e assorbimento delle materie prime seconde. Gli impianti continuano a ricevere materiale, ma non riescono a liberare gli spazi perché le plastiche selezionate vengono ritirate con ritardo o non trovano adeguati sbocchi nel mercato del riciclo.

“È inaccettabile che i cittadini che separano correttamente i rifiuti si ritrovino improvvisamente senza un servizio pubblico e senza informazioni chiare sui tempi di ripristino. Regione Puglia, Ager e Corepla devono convocare immediatamente un tavolo operativo con i Comuni, i gestori e gli impianti, individuando soluzioni alternative per il conferimento e il recupero del materiale. L’emergenza non può essere scaricata sui cittadini, sulle amministrazioni comunali e sui lavoratori dei servizi di igiene urbana” dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia.

Tavolo che per la verità ieri c’è stato. L’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, si è fatta promotrice di un doppio tavolo di coordinamento con Ager Puglia, Province e Città Metropolitana di Bari, Anci Puglia, Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e Conai (Consorzio nazionale Imballaggi) per affrontare la problematica relativa alla raccolta differenziata della plastica da parte dei Comuni pugliesi.

Posto che la Regione non ha competenze dirette nella gestione della questione affrontata, il confronto è stato necessario per comprendere meglio cosa sta accadendo e per concordare quello che ognuno, per le proprie competenze, può mettere in campo per evitare che una situazione complessa diventi una vera e propria emergenza. Ager si occupa della gestione dei flussi dei rifiuti, Anci è l’interlocutore diretto delle esigenze dei Comuni e le Province hanno competenze sulle autorizzazioni.

Corepla, da parte sua, ha assicurato che i ritiri dai centri di conferimento verso i due grandi impianti CSS Corepla presenti in Puglia non sono bloccati ma solo rallentati. Inoltre il Consorzio ha informato di essersi attivato per trovare altre piattaforme di stoccaggio che possano compensare al momento gli impianti in difficoltà. Alle Province e alla Città Metropolitana di Bari è stato chiesto di procedere sollecitamente nel caso di richieste di autorizzazione per ampliamenti o nuovi siti di stoccaggio della plastica, così come per l’autorizzazione delle spedizioni transfrontaliere (cioè verso Stati stranieri) di CSS e altre frazioni plastiche (rifiuto e/o end of waste).

“Quello che oggi è emerso è che i Comuni non devono bloccare la raccolta differenziata della plastica e che Corepla continuerà a ritirare la plastica e gestire il suo riciclo – ha detto l’assessore Ciliento -. Importante anche la disponibilità delle Province ad accelerare i tempi di autorizzazione per impianti di stoccaggio e per il trasporto transfrontaliero, così da garantire agli impianti di CSS Corepla la fuoriuscita dei materiali prodotti. E con Ager che monitora i flussi, si cercherà di prevenire ogni ulteriore emergenza.”

“Non ci saranno buste piene di rifiuti di plastica per le strade – ha concluso l’assessore – ma l’obiettivo deve essere quello di consumare meno plastica riducendo la quantità di rifiuto prodotto.”

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Redazione
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