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Un’iniezione di fiducia ed energie economiche per oltre un miliardo di euro a sostegno dell’agroalimentare italiano. Montecitorio ha approvato in prima lettura il disegno di legge ColtivaItalia, il maxi-provvedimento governativo pensato per rafforzare le filiere agroalimentari strategiche, favorire il ricambio generazionale e limitare la dipendenza del Paese dai mercati esteri.
L’esito della votazione alla Camera (150 voti a favore, nessun contrario e 97 astenuti) segna un passaggio decisivo, in particolare per territori ad altissima vocazione agricola come la Puglia, dove il comparto primario rappresenta non solo un motore economico primario, ma un pilastro identitario e paesaggistico.
Emergenza Xylella e uliveti: le misure chiave per il territorio pugliese
Tra i capitoli di maggior rilievo per il Mezzogiorno spicca il rifinanziamento del Piano olivicolo nazionale 2026-2030, a cui vengono destinati 300 milioni di euro per sostenere la produzione, la modernizzazione degli impianti e il contrasto alle fitopatie.
Per affrontare in modo organico la piaga che ha devastato il patrimonio arboreo pugliese, il testo istituisce la figura del Commissario straordinario nazionale per la Xylella, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2028. La nuova struttura avra il compito di unificare la regia degli interventi, coordinare gli enti locali, accelerare la ricerca scientifica e velocizzare la rigenerazione produttiva e ambientale delle zone colpite.
Tutela dei marchi DOP/IGP e svolta sull’agriturismo
Il ddl introduce inoltre importanti disposizioni a salvaguardia delle produzioni di qualità:
Stop al fotovoltaico selvaggio negli uliveti storici: Viene sancito il divieto di espiantare alberi destinati a prodotti DOP e IGP per far spazio a impianti di energia rinnovabile (salvo casi di reimpianto o trapianto in terreni adiacenti).
Nuove opportunità per l’enoturismo e l’oleoturismo: Le aziende agricole potranno ampliare la propria offerta includendo la ricettività e l’ospitalità rurale tra le attività connesse.
Grano, allevamenti e giovani: le risorse stanziate
La norma pone forte attenzione alla cerealicoltura, comparto cruciale per la Puglia, spesso penalizzato dalle fluttuazioni dei listini internazionali: per il 2027 è previsto un credito d’imposta (fino al 40%) per le industrie di trasformazione che sottoscriveranno contratti di filiera pluriennali con i produttori di frumento italiano.
Il quadro finanziario del ddl comprende inoltre:
300 milioni di euro per le filiere agroalimentari strategiche.
300 milioni di euro dedicati al programma Allevamento Italia per il rafforzamento della zootecnia bovina.
150 milioni di euro per l’imprenditoria giovanile (under 41) ed femminile, affiancati dalla concessione in comodato gratuito decennale di oltre 8.000 ettari della banca delle terre ISMEA.
Semplificazione burocratica e ricerca avanzata
Sul fronte della deburocratizzazione, la legge prevede che l’attestazione positiva rilasciata dai Centri di Assistenza Agricola (CAA) possa sostituire temporaneamente il provvedimento finale del ministero, garantendo erogazioni più rapide dei contributi. Infine, vengono previsti investimenti in innovazione tecnologica (agricoltura di precisione, robotica, intelligenza artificiale) e nuove assunzioni al CREA.
Dopo il via libera della Camera, il disegno di legge passa ora all’esame del Senato, dove si punta a una rapida approvazione definitiva alla ripresa dei lavori parlamentari per rendere operative le prime misure operative.











