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Esplode la protesta per l’improvvisa interruzione dei servizi di fisioterapia domiciliare a beneficio dei pazienti fragili e con disabilità gravi residenti nel distretto sociosanitario di Nardò. A sollevare il caso è il consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del Gruppo Fratelli d’Italia in Regione Puglia, che chiede un intervento immediato ai vertici della Asl per garantire la continuità assistenziale a un bacino d’utenza di circa 94mila abitanti.
La causa dello stop: il pensionamento del medico fisiatra
Secondo quanto ricostruito dal consigliere regionale, la sospensione delle prestazioni dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) dura ormai da diverse settimane ed è legata a criticità del personale: Pensionamento scoperto: Il servizio si è bloccato in seguito al collocamento a riposo dello storico fisiatra del distretto. Sostituzione temporanea: Il medico uscente è stato rimpiazzato soltanto per pochi giorni, lasciando di fatto scoperto l’intero territorio. Famiglie isolate: L’interruzione improvvisa ha colpito direttamente i pazienti non autosufficienti e le loro famiglie, lasciate prive di indicazioni ufficiali sulle tempistiche di ripresa delle cure.
L’attacco sulla gestione dell’ADI e la richiesta di audizione
Nel suo affondo, Pagliaro mette in discussione la qualità della rete assistenziale pugliese, preannunciando iniziative d’ispezione istituzionale in Commissione Sanità.
«Siamo di fronte a un muro di gomma inaccettabile. Dalla Asl e dai responsabili del distretto sociosanitario di Nardò pretendiamo risposte urgenti, chiare e il ripristino immediato delle terapie. Negare il diritto alla cura a disabili gravi dimostra che la rete dell’ADI non funziona, al di là dei dati trionfalistici. I premi ministeriali e i numeri non contano se poi i cittadini restano lasciati soli a casa».
Le prossime tappe istituzionali
La vicenda approderà a breve nei tavoli regionali: il Gruppo Fratelli d’Italia formalizzerà una richiesta di audizione urgente per verificare il reale funzionamento delle erogazioni domiciliari nell’area salentina e accertare le responsabilità della mancata copertura dei turni specialistici nel distretto di Nardò.











