Ritorna il Festival Time Zones con la sua 41ª edizione, in programma dall’11 ottobre al 13 novembre 2026, preceduta da due anteprime il 26 settembre a Bari e il 2 ottobre a Gioia del Colle. La rassegna proporrà 18 giornate di programmazione con doppi concerti ed eventi speciali dislocati in diverse location del territorio: Teatro Di Cagno, Spazio Murat, Auditorium Vallisa, Officina degli Esordi e Teatro Forma a Bari, affiancati dallo Spazio 25 di Gioia del Colle e dal Circolo Arci “Resilienza” di Bitonto.
Nato come spazio di ricerca e contaminazione, il festival – diretto da Gianluigi Trevisi – si conferma un punto di riferimento per la scena contemporanea alternativa, spaziando dal pianismo neoclassico all’elettronica, passando per l’indie rock e la letteratura. «È da sempre e sempre sarà uno spazio di libertà musicale, un catalogo di proposte volutamente molto differenti tra loro. Lavori che rappresentino un termine di paragone rispetto al mainstream, ma anche un luogo in cui la musica diventa uno spazio di riflessione sulla mediocrità dei nostri tempi» — Gianluigi Trevisi, Direttore Artistico.
Le anteprime e il programma della rassegna
Il sipario si alzerà sabato 26 settembre al Teatro Di Cagno di Bari con una serata incentrata sulle forme del pianismo contemporaneo, che vedrà sul palco il compositore Maurizio Minardi e l’artista newyorkese Kelly Moran. Il 2 ottobre, allo Spazio 25 di Gioia del Colle, spazio all’indie rock dei milanesi Ondakeiki.
La programmazione entrerà nel vivo sviluppandosi attraverso diversi percorsi tematici e sezioni chiave:
Sezione Literature (2-7 ottobre, Auditorium Vallisa): coprodotta con la Compagnia Teatrale Diaghilev, la sezione proporrà i concerti letterari “Poeti, Sufi e Principesse” e “Il Cigolio della Porta del Paradiso”, con le interpretazioni di Paolo Panaro e le musiche di Giovannangelo De Gennaro dedicate alla letteratura persiana classica.
Trittico allo Spazio Murat (11, 15, 18 ottobre): calendario eterogeneo che ospiterà, tra gli altri, il polistrumentista colombiano Bryan Senti, lo scozzese Erland Cooper, il pianista Lorenzo Masotto, la performance di Don The Tiger (Adrián de Alfonso), le riletture di Philip Glass ad opera di Sergio Sorrentino e i brani dei Genesis rivisitati da Elpidia Giardina.
Elettronica all’Officina degli Esordi (30 ottobre): serata dedicata ai suoni sintetici con il live set di Dan Leavers (Soccer96 / The Comet Is Coming) con l’album “Teleportations”, seguito dall’unica data italiana dei californiani System Exclusive.
Progetti Speciali e Grandi Eventi: il 23 ottobre al Teatro Kismet si terrà l’esclusiva collaborazione tra Thurston Moore (storico chitarrista dei Sonic Youth) e il trio jazz Beresford-Martino-Sanders, preceduta dall’esibizione del pianista David Moore. Il 6 novembre, al Teatro Forma, il compositore Paolo Buonvino riceverà il “Premio Nino Rota” esibendosi dopo il set della violinista Laura Masotto.
Chiusura e riflessioni del mese di novembre
Il 10 novembre, sempre al Teatro Forma, andrà in scena la produzione “Il sentimento della fine, la fine del sentire”, tratta dal testo di Claudia Surico con l’attrice Leonarda Saffi e il quartetto d’archi Mycelium, affiancata dalla poesia del cantautore Marco Parente con il suo album “Vulcani in pace”.
La 41ª edizione si concluderà ufficialmente il 13 novembre con le sonorità krautrock e psichedeliche di Valerio Cosi & The Spiritual Committee al Circolo Resilienza di Bitonto, insieme al live rock dei Magpies.
Il Festival Time Zones è promosso e organizzato dall’omonima associazione culturale, con il contributo e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Bari.
Nella foto Ondakeiki












