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I segreti del passato e le ombre della cronaca locale si fondono nel nuovo capitolo della fortunata saga poliziesca firmata dallo scrittore e medico infettivologo Piero Grima. Con “Il caso Bardi”, pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, il celebre commissario Pasquale Santoro si trova ad affrontare un’indagine complessa e stratificata, ambientata in un Salento intriso di suspense, in cui nulla è come appare.
Dall’apparente delitto di cronaca all’interno della redazione de “L’eco del Salento“ fino a una rete di vendette che affonda le radici nella Guerra Fredda, il romanzo propone un meccanismo narrativo perfetto, arricchito in copertina dall’opera del fumettista Nedeliko Bajalika, già allievo e collaboratore di Jacovitti.
Un delitto in redazione e il ritorno del Commissario Santoro
Tutto ha inizio in una fredda mattina di febbraio, quando il corpo senza vita di Fabio Bardi, direttore del quotidiano locale “L’eco del Salento”, viene rinvenuto riverso sulla sua scrivania, ucciso da un colpo di pistola. L’omicidio scuote profondamente la città e l’opinione pubblica. Bardi era considerato un uomo integerrimo, e il suo giornale stava per pubblicare un’esplosiva inchiesta giornalistica su un vasto giro di corruzione e appalti truccati tra la Regione e la potente azienda edile EDILTO.
Le prime indagini, condotte dal commissario Santoro affiancato dal fido ispettore Lo Palco, sembrano puntare in un’unica direzione: il giornalista è stato messo a tacere. Tuttavia, l’intuito di Santoro, guidato dalla sua profonda conoscenza dell’animo umano, percepisce delle stonature. La pistola del delitto ritrovata nel cassetto della vittima, misteriosi incontri notturni e una complessa rete di relazioni sentimentali dipingono un quadro molto più stratificato.
Dalla cronaca locale ai segreti della Guerra Fredda
L’indagine prende una piega del tutto inaspettata quando Santoro scava nel passato di Bardi, portando alla luce legami familiari tenuti rigorosamente nascosti. Le ricerche conducono il commissario nella cripta della chiesa di San Giovanni, svelando una verità sconvolgente che affonda le sue radici negli anni bui della Guerra Fredda.
Bardi, figlio di una spia americana infiltrata in Unione Sovietica e uccisa dal KGB in seguito a un tradimento, è vittima di una vendetta trasversale covata per decenni e giunta dal freddo Nord Europa fino al cuore del Salento.
L’Autore e lo stile narrativo
Piero Grima, medico infettivologo e scrittore barese di nascita ma salentino d’adozione, unisce il rigore dell’indagine scientifica alla passione per la narrazione. Conosciuto per i suoi romanzi storici e per la fortunata serie del commissario Santoro, Grima si conferma una voce autorevole e originale nel panorama del giallo italiano. Piero Grima costruisce un meccanismo a orologeria perfetto. Come evidenziato dalla critica, “dalla sua penna, affilata come un bisturi, nascono mondi in cui la suspense e la ricostruzione storica si intrecciano magistralmente”.
Scheda del libro e illustrazione di copertina
In copertina figura il commissario Santoro visto da Nedeliko Bajalika. Trasferitosi a Lecce in tenera età, a 16 anni Bajalika frequenta a Roma la Scuola Internazionale di Comics dal 1991 al 1993, dove incontra Jacovitti nel 1992, diventandone allievo e collaboratore per circa 5 anni fino alla morte del maestro. Insieme lavorano alle illustrazioni dell’ultimo periodo, compresa la celebre serie di Cocco Bill a colori (Cocco Bill Diquaedilà) per Sergio Bonelli Editore. Successivamente crea il fumetto RAP (Balocco Editore) e firma opere più introspettive come Ci Vediamo Domani (Edizioni BD, 2005), adattamento di alcuni racconti di Paolo Crepet, oltre alla strip Un Mondo Migliore su Coreingrapho.
Titolo: Il caso Bardi
Autore: Piero Grima
Editore: I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Genere: Giallo / Poliziesco
Informazioni e acquisto: Disponibile nella sezione blog del sito ufficiale I Quaderni del Bardo Edizioni












