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Sostegno alla pesca, in arrivo 7 milioni per il carburante: credito d’imposta al 20% per le marinerie pugliesi

Una risposta concreta a un comparto fondamentale per l’economia e l’identità della regione. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato il decreto che assegna quasi 7 milioni di euro di credito d’imposta a 1.937 imprese ittiche in Italia, compensando l’aumento dei costi di gasolio e benzina sostenuti per le attività in mare.

Grazie alle risorse complessive messe a disposizione – pari a 10 milioni di euro – è stato possibile applicare ai beneficiari l’aliquota massima prevista dalla legge, pari al 20% delle spese ammissibili.

La Senatrice Nocco (FdI): “Un aiuto diretto a chi va in mare ogni giorno”

Sull’intervento è intervenuta la senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia), sottolineando il peso strategico che la misura riveste per il territorio regionale: “Per la Puglia questo intervento assume un valore particolarmente importante. Siamo una regione con marinerie storiche e rilevanti, distribuite lungo l’Adriatico e lo Ionio, e con un comparto che dà lavoro a tante imprese e famiglie”, dichiara la senatrice. “Ridurre l’incidenza dei costi del carburante significa intervenire direttamente su una delle principali spese sostenute da chi ogni giorno va in mare e contribuire alla tenuta economica delle nostre marinerie”.

La parlamentare ha anche espresso apprezzamento per l’operato dell’esecutivo: “Va riconosciuto il lavoro portato avanti dal ministro Francesco Lollobrigida, che ha mantenuto alta l’attenzione sulle esigenze della pesca italiana. La disponibilità delle risorse ha permesso di riconoscere l’aliquota massima prevista, trasformando lo stanziamento in un beneficio effettivo per gli operatori”.

I numeri del settore in Puglia: 1.500 imbarcazioni in 7 compartimenti

L’impatto della misura è particolarmente rilevante alla luce della consistenza della flotta navale pugliese. La regione conta infatti circa 1.500 imbarcazioni attive distribuite nei sette compartimenti marittimi di: Manfredonia Barletta Molfetta Bari Brindisi Gallipoli Taranto.

I dettagli del decreto: ammesse 1.937 domande, verifiche in corso per le restanti

Su un totale di 2.122 domande presentate a livello nazionale, 1.937 sono state già ammesse, portando a un credito d’imposta complessivamente riconosciuto di 6.994.671,92 euro.

Per le restanti 185 istanze, il Ministero ha avviato un supplemento di istruttoria per verificare il possesso dei requisiti. Al termine delle verifiche, verrà pubblicato un elenco integrativo con le ulteriori domande ammissibili. “Da Manfredonia a Taranto, passando per le marinerie della costa barese, Brindisi e il Salento, la pesca rappresenta un patrimonio di competenze, tradizioni e professionalità che appartiene alla nostra regione”, conclude la senatrice Nocco. “Tutelarlo significa anche garantire futuro alle comunità che hanno costruito attorno al mare una parte importante della propria economia. Il Governo Meloni e il ministro Lollobrigida stanno dimostrando attenzione verso questo comparto”.

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Redazione
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