Dalla Spagna agli Stati Uniti, fino ad arrivare all’Australia: nell’ultimo anno e mezzo, migliaia di ricerche effettuate online dagli utenti di tutto il mondo raccontano una crescente curiosità verso la città di Bari. Questi dati tracciano una strada precisa per proseguire e perfezionare il lavoro di promozione turistica del territorio.
Bari incuriosisce sempre di più il pubblico internazionale, entrando progressivamente nell’interesse dei viaggiatori che iniziano a conoscerla, scoprirla e, in diversi casi, anche a localizzarla dal punto di vista geografico.
A rivelarlo è un indicatore emerso dalle ricerche intercettate sul web grazie ai contenuti pubblicati su BariExperience.com — portale che conta oltre 2 milioni di pagine consultate —, i quali rispondono a una domanda semplice quanto significativa: “Dove si trova Bari?”. Un dato che non rappresenta soltanto una fotografia della conoscenza geografica della città, ma si configura come un indicatore chiave della fase iniziale del rapporto tra il potenziale viaggiatore e la destinazione.
I dati del web: oltre 20.000 ricerche dai mercati esteri
L’interesse per la città emerge con chiarezza da differenti mercati internazionali:
Spagna e Argentina: circa 9.500 ricerche rilevate.
Germania e Austria: oltre 2.100 ricerche.
Paesi Bassi e Belgio: circa 2.600 ricerche.
Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia: circa 6.400 ricerche.
In totale, si contano oltre 20.000 visualizzazioni del portale associate a query di ricerca riconducibili a questo specifico ambito. Si tratta di una selezione di dati emersi nell’ultimo anno e mezzo dall’analisi del posizionamento del sito sui motori di ricerca, utile a evidenziare l’importanza di rafforzare la riconoscibilità del capoluogo pugliese e la sua percezione sui mercati esteri.
L’importanza del marketing territoriale e della promozione
Sulla lettura di questi dati è intervenuto il dott. Ivan Giuliani, autore di BariExperience.com e Componente del Direttivo Giovani Confcommercio Bari-BAT con delega al Marketing Territoriale: «Il dato interessante, a mio avviso, non è soltanto che ci siano migliaia di persone che cercano Bari, ma che molte di queste siano ancora nella fase in cui stanno cercando di capire dove si trovi. È un segnale che va letto nella sua doppia valenza: c’è interesse per la città, ma bisogna continuare ad alimentarlo attraverso i canali giusti. Il fatto che oggi arrivano sempre più turisti a Bari non significa che la città sia ormai conosciuta.»
È proprio in questa fase che gioca un ruolo decisivo il marketing territoriale. La prima domanda di un potenziale viaggiatore non riguarda necessariamente “cosa vedere a Bari”, ma può essere ancora più elementare: dove si trova la città, come la si raggiunge, cosa offre il territorio circostante e perché vale la pena visitarla. In questa fase decisionale, la destinazione ha l’opportunità concreta di farsi conoscere, distinguersi dalla concorrenza e costruire una prima narrazione della propria identità.
«La promozione oggi non deve concentrarsi solo su chi ha già scelto di venire a Bari, ma deve raggiungere anche chi non ha ancora deciso dove andare, per trasformare una semplice curiosità in desiderio di scoperta, nonché in opportunità per Bari. Questa, per esempio, è una delle principali sfide portate avanti da BariExperience.com» — conclude Ivan Giuliani, fondatore del portale e autore delle campagne pubblicitarie che hanno portato la città di Bari anche sui maxi schermi di Times Square a New York.












