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Mercato immobiliare Puglia: nel terzo trimestre i prezzi salgono dell’1,1%, volano Trani e Lecce

Il mercato immobiliare della Puglia prosegue la sua parabola ascendente nel terzo trimestre del 2026. Secondo il report redatto dall’Ufficio Studi di idealista, il prezzo medio delle abitazioni in regione tocca i 1.312 euro al metro quadro, segnando un incremento dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% su scala annuale. Un andamento in controtendenza rispetto alla media nazionale, che registra una flessione dell’1,1% nel medesimo periodo.

Le dinamiche provinciali: Brindisi guida i rialzi, Bari regina dei valori immobiliari

A livello provinciale il quadro generale appare complessivamente positivo. L’aumento trimestrale più marcato spetta alla provincia di Brindisi, che fa registrare un valore del +3,2%, seguita a breve distanza dal territorio di Lecce (+2,4%) e dall’area metropolitana di Bari (+0,7%). Sostanzialmente stabili i listini nella provincia di Barletta-Andria-Trani, mentre mostrano lievi contrazionali i territori di Foggia (-0,2%) e Taranto (-1,2%).

In merito ai valori assoluti, la provincia barese si conferma la più onerosa della regione con una quotazione media di 1.707 euro al metro quadro. Seguono la provincia di Brindisi a 1.557 euro/m², la BAT a 1.404 euro/m², la provincia leccese a 1.103 euro/m², quella di Foggia a 1.000 euro/m² e infine la provincia ionica con 970 euro/m².

Tendenze nei capoluoghi: exploit a Trani, Bari e Lecce in forte crescita

Analizzando i singoli capoluoghi pugliesi si nota un andamento a due velocità, caratterizzato da cinque centri in rialzo e tre in flessione. L’accelerazione più consistente la mette a segno Trani, che registra un balzo del +4,3% nel trimestre raggiungendo i 1.800 euro al metro quadro e festeggiando una crescita annua del 9,8%. Risultati ampiamente positivi si riscontrano anche a Lecce (+3,5% trimestrale, 1.622 euro/m²) e a Bari (+1,1% trimestrale). Il capoluogo regionale si attesta come la città più cara della Puglia con 2.229 euro al metro quadro e una crescita annuale pari al 6,7%.

Avanzano di misura Taranto (+0,4%, a 916 euro/m²), che rimane il capoluogo più accessibile della regione, e Foggia (+0,2%, a 1.079 euro/m²). Risultano invece in contrazione i valori immobiliari a Barletta (-0,9%, a 1.508 euro/m²), Brindisi (-1,4%, a 1.128 euro/m²) e Andria (-1,7%, a 1.211 euro/m²). Secondo gli esperti del settore, la resilienza dei capoluoghi e delle aree urbane pugliesi compensa le tensioni creditizie legate ai tassi d’interesse, sostenendo una domanda residenziale solida.

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Redazione
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