La Stagione di Prosa 2026/2027 del Teatro Comunale di Galatone si apre venerdì 16 ottobre, alle ore 20:30, con il monologo “Nessunə è normale”, scritto e interpretato dalla sociolinguista e saggista Vera Gheno. L’appuntamento inaugura ufficialmente il cartellone intitolato “OPS! L’imprevisto diventa comunità”, promosso dalla cooperativa Ventinovenove — vincitrice della manifestazione d’interesse del Comune di Galatone — in collaborazione con Zeronovenove, Puglia Culture e Regione Puglia, sotto la direzione artistica di Mary Negro, Gabriele Polimeno e Giuseppe Bortone.
Riflessioni sui concetti di normalità, inclusione e linguaggi non conformi
Attraverso una narrazione che alterna rigore scientifico e ironia, lo spettacolo analizza e decostruisce i concetti di “normalità” e “diversità” all’interno dei quali la società tende a catalogare le persone. Vera Gheno riflette su come il termine “normale” venga spesso impiegato per stabilire ciò che è socialmente accettabile o conforme agli standard prestabiliti, traducendosi nell’emarginazione di corpi non conformi, donne, persone migranti, queer o in condizione di fragilità economica. Con una solida esperienza ventennale di collaborazione con l’Accademia della Crusca e un ruolo di ricercatrice presso l’Università di Firenze, l’autrice di importanti saggi sui temi del genere e dell’inclusione portoghese e digitale porta sul palcoscenico galatonese una profonda riflessione sull’uso consapevole delle parole e sulla costruzione della percezione sociale.
Il progetto “OPS!”: il teatro come presidio culturale di prossimità
Il debutto di Vera Gheno inserisce il Teatro Comunale di Galatone all’interno di una visione articolata che intende il linguaggio teatrale e le arti performative come leve di welfare culturale e partecipazione civica. La rassegna “OPS!” propone infatti un calendario diffuso che nei prossimi mesi integrerà spettacoli di prosa, concerti, presentazioni letterarie, laboratori, mostre ed edizioni formative, estendendosi anche al di fuori della sede teatrale tradizionale. Al centro del progetto vi è l’idea che l’imprevisto e l’errore non rappresentino ostacoli, bensì inneschi creativi in grado di generare apprendimento, coesione sociale e senso di comunità, riaffermando la funzione del teatro come spazio popolare aperto e accessibile a tutti.












