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Trasformare il capoluogo pugliese e l’area metropolitana in un centro d’eccellenza per la sperimentazione paesaggistica, il contrasto ai cambiamenti climatici e la salvaguardia del patrimonio arboreo. Venerdì 23 ottobre 2026, a partire dalle ore 9:30, l’Aula Consiliare della Città Metropolitana di Bari (Lungomare Nazario Sauro 29) ospiterà il convegno «Bari, un laboratorio per il Mediterraneo», promosso dall’ente metropolitano in collaborazione con l’associazione Meridiana – Laboratorio Internazionale di Paesaggistica Urbana APS.
L’iniziativa riunirà ricercatori, progettisti, agronomi e rappresentanti istituzionali per fare il punto su strategie operative concrete per la gestione ecologica del territorio.
Mappati 150mila mq tra Carrassi e Picone per le nuove “oasi urbane”
Il convegno sarà l’occasione per presentare due progetti chiave pensati per migliorare l’adattamento climatico della città. Il primo, denominato «Geometria Verde per Nuove Oasi Urbane», mira a superare l’idea del verde cittadino come semplice elemento decorativo, restituendo centralità alle funzioni ecologiche del suolo per favorire il drenaggio delle acque meteoriche, ridurre l’effetto isola di calore e incrementare la biodiversità.
Nell’ambito di questa linea di ricerca, uno studio condotto dal professor Antonio Leone dell’Università del Salento ha permesso di individuare, tramite tecnologia e rilievi LiDAR, circa 150.000 metri quadrati di spazi interstiziali all’interno dei quartieri barese di Carrassi e Picone, aree da destinare a interventi prioritari di rigenerazione e forestazione.
Il piano per i lecci storici, la Foresta Mercadante e il ricordo di Cassano
Il secondo progetto riguarda un programma sperimentale scientifico mirato a contrastare il progressivo disseccamento dei lecci storici di Bari, patrimonio vegetale duramente compromesso negli ultimi anni. Il gruppo interdisciplinare guidato da Meridiana vedrà la partecipazione dell’agronomo Daniele Zanzi (già presidente dell’European Arboricultural Council) e di Pietro Laureano (consulente UNESCO).
L’evento assume un valore simbolico celebrando due importanti ricorrenze: i cent’anni dall’avvio dei lavori della Foresta Mercadante (1926) e il trentennale della pubblicazione de Il pensiero meridiano di Franco Cassano (1996).
«La nostra terra ci insegna che il paesaggio è parte della nostra identità e della qualità della vita – ha dichiarato il sindaco metropolitano, Vito Leccese –. La sfida è mettere insieme i 41 Comuni della Città Metropolitana per condividere conoscenze, proteggere le risorse idriche, curare il verde esistente e creare nuove oasi sostenibili per il futuro».
Il programma della giornata e i crediti formativi
Il programma prevede una sessione mattutina intitolata “Dal territorio alla forma della città”, coordinata da Daniele Petrosino con gli interventi di Antonio Leone, Onofrio Romano, Anna Lambertini, Pietro Laureano e i saluti della soprintendente Francesca Romana Paolillo e del sindaco di Cassano delle Murge Davide Del Re. Nel pomeriggio, sotto la conduzione del giornalista Pino Bruno, spazio a biodiversità e cura del verde con l’Assessora regionale all’Urbanistica Marina Leuzzi ed esperti del settore.
L’incontro è aperto al pubblico a ingresso libero e riconosce crediti formativi professionali (CFP) per gli iscritti agli Ordini degli Architetti, degli Agronomi e Forestali e dei Geologi.
Scheda Sintetica dell’Evento
Titolo: Convegno «Bari, un laboratorio per il Mediterraneo»
Data e Ora: Venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 9:30
Sede: Aula Consiliare della Città Metropolitana di Bari (Lungomare N. Sauro 29)
Promotori: Città Metropolitana di Bari & Meridiana APS
Crediti Formativi: Attribuiti per Architetti, Agronomi/Forestali e Geologi












