Si è tenuta questa mattina una seduta della Commissione Sanità della Regione Puglia, incentrata sulle ripetute interruzioni dei sistemi informatici sanitari che hanno generato notevoli disagi nelle ultime settimane. Il confronto è nato dalla richiesta di chiarimenti del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro, il quale ha ringraziato il presidente della Commissione Felice Spaccavento per la rapida calendarizzazione, oltre all’assessore Donato Pentassuglia e ai direttori dei dipartimenti intervenuti per la disponibilità al dialogo.
Nonostante l’utilità del dibattito, il quadro non può ancora considerarsi del tutto definito. Lo stesso Scianaro ha infatti richiesto la trasmissione di dati precisi e dettagliati concernenti la durata e le cause scatenanti dei black-out telematici, insieme a un report sulle contromisure correttive che l’amministrazione intende attuare. Per questa ragione, i lavori della Commissione sono stati aggiornati a data da destinarsi, non appena saranno raccolti tutti gli elementi tecnici necessari.
L’allarme sulle liste d’attesa e sulla sicurezza dei dati
Il nodo centrale della questione riguarda l’impatto diretto che i malfunzionamenti digitali provocano sull’intera macchina sanitaria regionale, a partire dall’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini fino alla gestione quotidiana da parte dei medici di base.
Perché l’argomento è davvero di fondamentale importanza: non si può lavorare per abbattere le liste d’attesa se il mancato funzionamento dei sistemi informatici impedisce persino di effettuare le prenotazioni. Purtroppo, il disservizio ha messo in difficoltà attività e sistemi che vanno dall’emergenza-urgenza ai rapporti con le unità operative e i medici di medicina generale, con il rischio di perdita di dati e le conseguenze che ciò potrebbe comportare. È essenziale garantire la continuità dei servizi e la sicurezza delle informazioni.
In un’epoca in cui la transizione digitale rappresenta il pilastro portante per l’efficienza della sanità pubblica, l’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea la necessità improrogabile di strutturare un piano di recupero (recovery) solido ed efficiente, capace di blindare l’infrastruttura tecnologica anche contro i rischi legati a potenziali attacchi informatici, a tutela sia degli operatori sanitari che dell’utenza.












