Un fitto e sospetto viavai di persone all’interno di un condominio cittadino ha fatto scattare l’allarme, portando i Carabinieri della Compagnia di Taranto a sgominare una presunta piazza di spaccio a gestione familiare. L’attività investigativa, mirata al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti nel capoluogo jonico, si è conclusa con l’arresto in flagranza di tre persone appartenenti allo stesso nucleo: una coppia di coniugi di 66 e 59 anni e il figlio di 38 anni.
Gli accertamenti preliminari condotti dai militari dell’Arma avevano permesso di concentrare l’attenzione su un appartamento del centro, frequentato a ogni ora da un flusso anomalo di visitatori, dinamica tipicamente riconducibile all’attività di cessione di stupefacenti.
Il blitz dei Carabinieri e il sequestro della droga
Raccolti sufficienti elementi indiziari, è scattato il blitz all’interno dell’abitazione. Durante la perquisizione domiciliare, eseguita dai Carabinieri, l’attività di ricerca ha dato immediato riscontro:
Lo stupefacente: sul tavolo della cucina sono state rinvenute e sequestrate 25 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 50 grammi.
Il materiale di confezionamento: recuperati bilancini di precisione e strumenti impiegati per il taglio e il confezionamento delle dosi.
Il denaro contante: rinvenuta la somma di 180 euro, ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio.
La sostanza sequestrata è stata presa in carico dagli specialisti del L.A.S.S. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, che si occuperanno delle analisi tecniche di laboratorio per stabilire con esattezza il principio attivo e il peso netto.
Per i tre indagati, nei cui confronti vige il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, si sono aperte le porte delle misure restrittive disposte dall’autorità giudiziaria.












