Operazione navale ad altissima complessità portata a termine con successo nella mattinata di venerdì 30 ottobre 2026 all’interno dello scalo ionico di Taranto. Protagonista dell’intervento è stata la grande nave portacontainer “MSC Clorinda”, battente bandiera di Panama e lunga ben 366 metri.
L’arrivo dell’unità navale è stato preventivamente pianificato e autorizzato attraverso un apposito tavolo di lavoro coordinato dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, su istanza dell’agenzia marittima e con il consenso della società terminalista.
Il soccorso in rada e il delicato ingresso nel Molo Polisettoriale
La nave era giunta nelle acque della rada ionica a rimorchio di un’unità d’altura, trovandosi nell’impossibilità di navigare autonomamente a causa di un’avaria all’apparato motore principale riscontrata durante la navigazione nel Mediterraneo orientale.
Superata la fase d’altura, la gestione nautica è passata ai servizi tecnico-nautici locali: sotto la direzione di due piloti del porto e grazie all’impiego sinergico dei rimorchiatori portuali, la maxi portacontainer è stata guidata con estrema precisione all’interno dello scalo, trovando ormeggio in piena sicurezza presso la banchina del Molo Polisettoriale. L’intera manovra si è svolta sotto la direzione e il monitoraggio costante della Capitaneria di Porto.
Sosta tecnica e controlli di sicurezza
La MSC Clorinda rimarrà ormeggiata nel porto di Taranto per un periodo stimato di alcune settimane. Durante la permanenza nello scalo verranno eseguite sia le operazioni commerciali di sbarco dei container sia gli interventi tecnici necessari alla riparazione dell’apparato propulsivo.
Per garantire una cornice di sicurezza ininterrotta, la Capitaneria di Porto ha predisposto un piano di sorveglianza continuativo, che include un servizio di vigilanza dedicato a cura del Gruppo Ormeggiatori per monitorare costantemente la tenuta degli ormeggi.
L’esito positivo dell’operazione evidenzia l’elevato standard operativo e la perizia dei servizi tecnico-nautici del porto di Taranto, confermandone l’affidabilità nella gestione di scenari d’emergenza straordinari a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente portuale. La Guardia Costiera ricorda che, in caso di emergenza in mare, è sempre attivo il numero gratuito 1530 o il Numero Unico Europeo 112.












