All’indomani della nomina del curatore fallimentare di TUA Autoworks, la Vertenza ex OM Carrelli, che vede sul filo del rasoio il futuro lavorativo di 190 operai impiegati nello stabilimento di Modugno rimane una priorità per la Regione Puglia, che conferma i suoi sforzi nel cercare di trovare una soluzione che, al momento, non si intravede.
Di fatto l’azienda che ha rilevato l’opificio di Modugno ha portato i libri in tribunale a pochi mesi dall’insediamento e la produzione resta bloccata.
“Rinnovo il mio impegno – ha detto il Presidente Michele Emiliano – affinché innanzitutto venga garantita la continuità di reddito e contributiva ai lavoratori. La fiducia che essi hanno avuto verso Tua Autoworks ed il piano industriale dell’auto elettrica non può trasformarsi, oltre che in delusione, nella beffa di rimanere privi di protezione sociale.
Così come – ha proseguito – non possiamo desistere dal compiere ogni sforzo per traguardare alla definitiva reindustrializzazione dell’ ex sito OM, perché la salvaguardia di dignità che i lavoratori perseguono può rivenire solo da nuovo, sacrosanto lavoro. A tal proposito, con le forze sociali e datoriali, vorremmo anche provare a condividere un possibile piano di ricollocazione.
Per queste ragioni – ha concluso Emiliano – ho chiesto ai lavoratori ed ai sindacati di incontrarci venerdì 22 dicembre, alle ore 12.00, presso l’assessorato regionale al lavoro, in Via Corigliano, a Bari, per fare insieme il punto della situazione e rilanciare la vertenza”.
Una ricollocazione, dunque. Si, ma dove? Con quali prospettive? Con quale progetto? E quanti soldi pubblici sono già stati impiegati e sperperati in un progetto evidentemente fallimentare?











