Nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 febbraio, la candidata al collegio uninominale Puglia 16 per la coalizione di centrodestra, Michaela Di Donna, ha incontrato a Foggia la Confartigianato, per discutere insieme le problematiche del settore.
Presente all’incontro, a cui erano stati invitati anche gli altri candidati, oltre alla Di Donna, era presente solo Marilena De Padova, di Leu.
Al tavolo, Roberta Paolini, presidente Confartigianato, Vincenzo Simeone, presidente federazione Pmi e Nicola Di Franza, direttore provinciale Confartigianato.
Di seguito, una sintesi dell’intervento della Di Donna.
“Nel 2016 -dati Unioncamere pubblicati a marzo 2017– in provincia di Foggia, il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è stato negativo di 150 unità. Il tasso di crescita ha fatto registrare un -1,57%: dato più elevato rispetto a quello nazionale, che si è attestato a -1,16%. In Italia su 1.342.389 aziende oltre il 40% è rappresentato da imprese giovanili, straniere e femminili. Quel che emerge dall’analisi di Unioncamere è che diminuiscono le piccole imprese artigiane, ma aumentano quelle più grandi. Cessano le ditte individuali, calano le società di persone ma aumentano le società di capitali. Insomma, è vero che c’è un segno negativo ma è altrettanto vero che si registra un miglioramento di carattere complessivo”.
E ha continuato: “Ho letto con grande attenzione le proposte di Confartigianato per tornare a crescere: ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema tributario per rendere più competitivo il Paese; favorire l’accesso al credito delle imprese; sostenere la crescita e la competitività; proseguire e migliorare gli interventi per il lavoro e la formazione; costruire un percorso di successo per Impresa 4.0 e l’utilizzo del digitale. Oltre a queste proposte, ponete due questioni molto importanti: il superamento dell’attuale Legge Quadro sull’Artigianato, perché non risponde al contesto economico attuale, e chiedete una legge per la regolamentazione della rappresentanza che valorizzi i corpi intermedi della società. Su questi due punti già posso confermare la mia più piena disponibilità e la mia totale condivisione”.
Sulla riduzione della pressione fiscale, la Di Donna, ha messo a tema la Flat Tax, punto centrale del programma di partito, asserendo che oltre alle azioni fiscali, è fondamentale ragionare su come scongiurare l’aumento delle aliquote IVA, una storia ormai datata, che riduce di fatto le risorse per lo sviluppo e la competitività.
“Di contraffazione e di frodi alimentari se ne è parlato in Prefettura a Foggia, qualche tempo fa, durante la missione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. L’allora Prefetto Tirone pronunciò parole molto forti e chiare”.
“E recentemente è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune di Foggia, Prefettura ed Associazioni di Categoria. Credo tuttavia che si debba andare nella direzione di un vero e proprio Piano di azione provinciale per la lotta alla contraffazione, da condividere con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, individuando interventi specifici da realizzare sul territorio e declinando quanto previsto dal Piano Strategico Nazionale del Consiglio nazionale anticontraffazione”.
A conclusione del suo intervento, la candidata Di Donna, ha poi affermato: “Serve una spinta in più anche sul fronte della formazione: tassello strategico in questo mosaico. Sono convinta che bisogni rafforzare le attenzioni sull’istruzione e la formazione professionalizzante, mettendo insieme tradizione e innovazione, ma anche alternanza scuola-lavoro e apprendistato. E la formazione non può prescindere dall’innovazione, dall’utilizzo del digitale, da un’impresa 4.0”.











