Si ferma a quattro successi di fila la striscia vincente del Foggia che, in casa viene superata in rimonta dal Brescia con il punteggio finale di 1-2. Alla rete di Nicastro nel primo tempo (tocco della punta foggiana sul colpo di testa di Mazzeo) hanno risposto nella ripresa i gol di Torregrossa e Caracciolo su calcio di rigore.
Il Brescia dunque prosegue nel suo buon momento e nella sua scalata alla classifica grazie al quarto risultato utile consecutivo (3 vittorie e un pareggio) e, dal ritorno di mister Boscaglia, ha ritrovato gioco e continuità di risultati.
Una sconfitta che sta stretta al Foggia soprattutto per come ha approcciato la gara nel primo tempo quando è stata capace di tenere a lungo il possesso palla e di mettere la museruola ad una delle coppie di attaccanti più pericolosa della cadetteria (alle spalle, naturalmente, di Donnarumma-Caputo dell’Empoli).
Zambelli e Scaglia, bresciani doc ed ex delle rondinelle, partono entrambi titolari, ed il centrocampo del Foggia tiene bene il passo del veloce Embalo e del frizzante Martinelli.
Stroppa chiede di alternare un gioco largo sulle due fasce con veloci verticalizzazioni per due punte che si scambiano di ruolo e danno pochi punti di riferimenti alla difesa del Brescia. E su una di queste situazioni di gioco è Kragl bravo a pescare sul secondo palo Mazzeo. Il centravanti schiaccia di testa e trova la deviazione di Nicastro proprio sulla linea di porta. Poco male, se non è gol è assist, ed il Foggia è in vantaggio. Prima dell’intervallo Mazzeo prova a cercare il raddoppio in acrobazia, ma la sua rovesciata termina alle stelle, anche se è Guarna a salvare su Caracciolo poco prima del duplice fischio.
Nella ripresa la musica cambia. Il Brescia non ci sta a perdere e si getta fin dai primi minuti in avanti. Il baricentro dei pugliesi di abbassa progressivamente ed il possesso palla è sempre per le rondinelle. Ma è una situazione tattica che non dispiace a Stroppa, che chiama il suoi alla difesa ordinata delle posizioni ed a veloci ripartenze che rappresentano le migliori giocate della ripresa foggiana.
Ma nulla può Guarna sull’entrata di Torregrossa, che corregge al volo un cross teso del neoentrato Spanek e trova l’ 1-1. Tutto da rifare.
Non passano che 5 minuti e, poco dopo che Stroppa ha esaurito i suoi cambi (in campo Gerbo (nella foto), Duhamel e Fedato) arriva la doccia fredda. Agnelli entra in ritardo su Torregrossa e Piscopo non può che indicare gli undici metri. Va sul dischetto Caracciolo e con freddezza supera Guarna con una rasoiata a fin di traversa.
Il Foggia ci prova ma è stanco e si vede. I cross arrivano sempre da più lontano. Mazzeo lotta e tiene palla, ed in un’occasione serve ad Agnelli una palla d’oro che però non viene trasformata. Alla fine ci prova anche Kragl dalla distanza, ma questa volta il suo sinistro è fuori misura.
Una sconfitta, questa che però non abbatte le certezze di un Foggia che gioca sempre nello stesso modo. Forse anche troppo uguale a se stesso. Il Brescia continua a sorridere e raccoglie tre punti che lo allontanano per il momento dalla zona calda della classifica.











