Aqp: è Di Cagno Abbrescia il nuovo presidente. Ecco la nomina di Emiliano

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Dopo le dimissioni della scorsa settimana del Consiglio di Amministrazione dell’Acquedotto Pugliese, nella riunione di ieri sera la Giunta regionale pugliese ha provveduto al rinnovo delle cariche, nello stesso tempo allargando, come era stato stabilito dalla assemblea dei Soci, il numero dei componenti del Cda da 3 a 5.

Due donne e tre uomini fanno adesso parte del Cda. Oltre ai confermati Nicola De Sanctis (presidente uscente) e Carmela Fiorella, che si erano dimessi lo scorso 14 marzo, sono stati designati l’ex sindaco e parlamentare di centrodestra Simeone Di Cagno Abbrescia in qualità di presidente, Luca Perfetti e Floriana Gallucci come componenti del cda.

In questo giro di nomine e di scambi di ruoli a farne le spese, dunque, è stato Nicola Canonico, vicepresidente uscente, ex consigliere regionale di centrosinistra ed attualmente impegnato nel proporre una propria lista alle prossime elezioni comunali di Bari del 2019 (e probabilmente nelle successive regionali).

Un suo avvicendamento era nell’aria da tempo, e da tempo si faceva il nome di Di Cagno Abbrescia per un posto nel cda dell’Acquedotto Pugliese. Una scelta, questa di ieri che ha lasciato in molti spiazzati sia nel centrodestra che nel centrosinistra, soprattutto dopo il clamoroso riavvicinamento degli ultimi mesi, che di fatto ha superato una campagna elettorale durissima nel 2009 quando i due erano in campo per contendersi la carica di sindaco di Bari.

Tra Canonino ed Emiliano, dopo anni di buoni rapporti, si è aperto un grosso varco politico, a causa – pare – di alcune scelte nelle candidature per le elezioni politiche dello scorso 4 marzo che, tra l’altro, non avrebbero comunque portato a seggi in Parlamento, visto l’en plein riscosso dal M5S in tutta la Puglia.

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