HomeCulturaDaniele Condotta. Dal web al teatro con la stessa missione: "Far ridere"

Daniele Condotta. Dal web al teatro con la stessa missione: “Far ridere”

Oltre 80mila iscritti sul canale You Tube e 465mila fan che seguono la pagina Facebook fanno di Daniele Condotta il fenomeno virale del momento e per giunta tutto pugliese.

Una passione per la comicità e per le risate, coltivata sin da ragazzino, se non bambino, e che via via è cresciuta sempre più. Passione, quella di Condotta, cresciuta e portata avanti anno dopo anno sino ad arrivare ad oggi dove appunto i numeri del web lo hanno portato ad uscire dal “digitale” ed irrompere sui palchi di piazze e teatri.

Daniele Condotta, come è nata la passione per il cabaret?

“La mia passione nasce da piccolo, grazie a Telenorba, Totti e tata e le sit-com in programmazione all’epoca. Di lì il desiderio di emularli, di avere un pubblico e di farlo ridere.
Ho convinto un compagno di classe a fare uno spettacolo in un villaggio turistico e da lì è iniziato tutto. Se devo essere sincero, non capimmo il motivo, ma la gente apprezzò e per tre estati di fila facemmo questo spettacolo.

Successivamente Ale & Franz con il loro programma “Ale&Franz Sketch show” ci hanno ispirato e da lì proponemmo a Telebari questa formula e nacquero gli “Herpes show”.

Quindi avete iniziato con la Tv e poi come vi siete trovati sul web?

“Dopo l’esperienza di Telebari volevamo lavorare su un prodotto migliore, e proponemmo degli sketch seri, fatti bene, a Telenorba. Ci fu detto di no per il solito “servono sponsor”.  Ad Antenna sud, idem. Sarebbe stato allora tempo e lavoro buttato ma non ci siamo arresi e così abbiamo deciso di andare sul web. Pensi che all’epoca (ndr 2015), su Facebook ancora non ce ne erano di video così e ricordo benissimo che non c’era ancora il contatore di visualizzazioni sotto i video”.

E come andò?

“Un boom di commenti e condivisioni inaspettato. Incredibile! Eravamo io, Massimo Mondanese e Mariangela Cardone”.

Ecco, Mariangela. Come è nato questo connubio?

“Un amico in comune ci presentò e mi colpì il suo carattere e il suo continuo cadere in contraddizione. Mi ha ispirato e ho esasperato questi aspetti caratteriali creando il personaggio “Mariangela” e le gag di coppia: E’ il mondo che si adegua a lei. Se una cosa nn va bene, deve andare per forza come vuole lei. Il pubblico femminile la adora”.

Siete un po’ i Sandra e Raimondo dei millenials…

“Si, l’idea era di riportare l’ambito di coppia. Sentendo le liti di amici, parenti o dei racconti di gente al bar ho idealizzato un po’ ed è nato il tutto”.

In quanti ci lavorano su un video e con che tempi?

“Io, Mariangela, cameraman e audio. Si parte da almeno quattro persone e poi di video in video il numero varia sempre”.

Ecco, stiamo vedendo anche diverse co-partecipazioni di attori già affermati come Umberto Sardella e Antonella Genga. Una bella attestazione di stima, non crede?

“Non solo loro, mi lasci citare anche Giuseppe Guida, Lia Cellamare, Annabella Giordano, Francesca Cirone, Gigi Distaso, Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone… Sì, decisamente una bella cosa che ritengo essere il risultato di tanto lavoro. Dietro ad un video di pochi minuti ci sono ore di lavoro: scrittura, scelta delle location, il girato, montaggio pubblicazione… sono tre anni che va così”.

Il video a cui è più affezionato?

“Quando una coppia si lascia”. Ha raggiunto numeri mostruosi e inaspettati. C’è un tema forte, battute serrate, montaggio dinamico,  è uscito proprio così come l’ho pensato. Cosa che non sempre accade. Per me è perfetto”.

Però il web è stato solo il punto di partenza, poi è arrivata la Tv, Radio, serate in piazza e ora stai girando la Puglia con il tour “Amore a prima svista 2018”. Come è nata l’idea?

“Nasco cabarettista, e quindi ho sempre avuto la voglia di fare un live. Ci siamo voluti confrontare con la Puglia inizialmente, poi abbiamo fatto anche tappe fuori, come Firenze, Roma, Napoli, Torino e Milano. Tante soddisfazioni inaspettate con anche grazie ai pugliesi residenti fuori ma non solo. Ora chiudiamo in Puglia con queste ultime tappe“.

Cosa deve aspettarsi il pubblico da queste serate?

“Non è uno spettacolo con morali o messaggi. Un’ora e mezza spensierata. L’argomento principe è la coppia ma non ci sono solo sketch come nei video, ci sono monologhi, intermezzo a due e non aggiungo altro… I lettori di pugliain.net devono venire a vederlo”.

Come sta andando?

“Sold out in quasi tutte le tappe, quindi affrettatevi ad acquistare gli ultimi biglietti… Abbiamo riscontro e affetto prima, durante e dopo lo spettacolo. È bello vedere la gente che se ne va contenta e non vuole rimborso (scoppiamo a ridere entrambi per la battuta… ndr). Sono stati tre anni intensi e ricchi di soddisfazione. Nessuno mi ha regalato niente”.

Web, social, radio, Tv, piazze e teatri. Tante esperienze diverse. Immagino che ognuna abbia dato qualcosa?

“Io di mio sono timido e ansioso. Il cabaret mi ha fatto passare l’ansia, la radio mi ha fatto passare timidezza. In radio non esistono silenzi e non hai riscontro immediato del pubblico… parli al vuoto e non sai come sta andando”.

Ormai Daniele Condotta è un personaggio dello spettacolo con una sua notorietà. Le pesa questa cosa? 

“Non mi dispiace essere fermato, purché resti una cosa educata e nei limiti del rispetto. Hai un riscontro del tuo lavoro. Soffro, invece, la responsabilità verso la gente. Mentre all’inizio fai un prodotto senza pensare al pubblico ora inizi a pensare che ci sono delle aspettative e vuoi far divertire tutti, dai bambini agli ottantenni”.

Cosa deve aspettarsi allora il pubblico per il futuro?

“Stiamo studiano nuovi format. Ho in cantiere una web serie e tante altre idee e si spera che qualcuno creda in questi progetti e possa investire a livello artistico ed economico”.

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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