Danni della Xylella, sarà 14 milioni di euro il valore delle richieste di rimborso per gli espianti

0

All’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Antonella Laricchia (M5S) in merito ai risarcimenti per gli espianti degli ulivi affetti da xylella, ha risposto nel corso del consiglio regionale odierno l’assessore alle politiche agricole Leo Di Gioia.

La richiesta di chiarimenti da parte della consigliera del Movimento 5 Stelle è stata promossa dopo la pubblicazione della notizia in riferimento a circa 11 milioni di euro che non potevano essere erogati a coloro che avevano fatto regolare richiesta rispetto ai rimborsi per gli espianti per i residenti di settantuno Comuni, di cui quattro nella provincia di Brindisi e il resto tutto nella provincia di Lecce.

Si faceva riferimento a 800 richieste che rimanevano bloccate perché c’erano stati degli errori, alcuni naturalmente imputabili ai Comuni su circa 1.627 richieste, per via di questi errori anche le richieste regolari rimanevano bloccate, abbiamo fatto un’interrogazione con sette quesiti.

L’assessore Di Gioia, in Aula ha chiarito che la norma che si sta utilizzando per tali indennizzi è quella sulla calamità, quindi si stanno attenendo alle norme statali considerato che non c’è un sistema attraverso il quale si può utilizzare una tipicità tutta legata alla Xylella, se non quella delle modalità con le quali gli ispettori vanno in campo e fanno le verifiche.

“Per semplificare la procedura – ha detto Di Gioia – visto che nelle more dell’attuazione di questo rimborso è cambiata la norma sulle funzioni delle Province, quindi le istruttorie sono capitate ai Comuni, la Regione ha costruito un software, che era quello che i Comuni avrebbero dovuto e potuto compilare. La maggior parte dei Comuni ha espletato questa attività, ma c’è stato un primo scoglio di difficoltà, che era quello di non riuscire a cogliere se fosse stato o meno raggiunto il 30 per cento del danno, perché molti degli imprenditori avevano stabilito di aver subìto un danno ingente, ma non l’avevano parametrato a nessun tipo di valore. Di conseguenza risultava difficile individuare il criterio normativo”.

L’assessore ha precisato che “ad oggi sono rimasti pochissimi Comuni,(tre o quattro) che avevano ancora qualche difficoltà e che all’esito di questa chiusura, che riguarda ormai pochi Comuni e poche pratiche, sapremo quelli che hanno diritto ai sensi della legge ad avere l’indennizzo e qual è il montante complessivo richiesto, che credo debba arrivare nell’ordine di 13-14 milioni di euro, superando il valore stanziato di 11 milioni di euro. In quota proporzionale verranno tutti soddisfatti così come previsto dal decreto stesso.

L’assessore Di Gioia ha annunciato che è intenzione della Regione proporre una modifica della norma sulle questioni legate alle calamità per fare in modo che sia la Regione stessa a produrre le pratiche e ad attivare le pratiche, visto che i Comuni sono nella difficoltà più oggettiva e comprensibile.

Condividi
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Nessun commento

Rispondi