Una importante decisione potrebbe scaturire nella riunione di domani, venerdì 28 settembre, dell’assemblea dei soci del Consorzio per l’Area industriale Bari-Modugno, convocata per decidere sulla cessione definitiva di un suolo dell’area alla Newo SpA per la costruzione dell’impianto di co-incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Il Comune di Modugno, consorziato nell’Asi, prende posizione e ribadisce che “farà la sua parte anche in assemblea affinché non si ceda ora quel suolo” si legge in una nota del sindaco Nicola Magrone.
“In coerenza con i ricorsi al Tar avanzati per ottenere l’annullamento dell’autorizzazione concessa dalla Regione Puglia alla Newo, il Comune ritiene doveroso attendere il pronunciamento del Tar” specifica poi il primo cittadino modugnese.
“Se l’assemblea deciderà invece per la cessione definitva del suolo, Newo potrà cominciare subito, ben prima che si esprima il Tar, la costruzione dell’inceneritore” sottolinea il Comune di Modugno.
“Per impedire ciò, l’amministrazione comunale chiederà a tutta l’Asi non solo di non stipulare l’atto definitivo di cessione ma anche di unirsi a Modugno e agli altri comuni nei ricorsi al giudice amministrativo. I soggetti consorziati dell’Asi che compongono l’Assemblea dei soci sono i comuni di Bari, Bitonto, Giovinazzo, Modugno e Molfetta, la Città metropolitana di Bari, Confindustria Bari-Bat e Camera di Commercio”.
E peraltro già i Comuni di Bari, Bitonto e Giovinazzo, insieme al Comune di Modugno, hanno impugnato l’Autorizzazione integrata ambientale data dalla Regione Puglia, a inizio 2018, alla Newo “che la stessa Regione ha anche finanziato per un importo di 20 milioni di euro” ricorda l’amministrazione di Modugno.











