“Condanno fermamente ogni episodio di violenza, a prescindere dal colore politico o dalla bandiera”. Ad affermarlo è stato il ministro degli interni, Matteo Salvini, replicando ad una interrogazione nel corso del question time alla Camera sui fatti di cronaca che hanno visto coinvolti alcuni ragazzi di Casapound e dei centri sociali di Bari.
“Condanno fermamente ogni episodio di violenza – ha aggiunto il ministro leghista-, a prescindere dal colore politico o dalla bandiera. Chiunque eserciti violenza deve essere punito, non si può in alcun modo limitare con atti violenti il diritto costituzionale di manifestare il proprio pensiero”.
“Non è tollerabile – ha proseguito – impedire con atti aggressivi, il diritto costituzionalmente garantito di manifestare liberamente ed esprimere il proprio pensiero, qualunque sia il colore della bandiera di chi vorrebbe impedire la manifestazione altrui”.
“Sono stato a Bari, ci tornerò il prima possibile, tornerò nel quartiere Libertà invitato dai comitati cittadini da persone perbene, bianche e nere, italiane e straniere. Perchè l’obiettivo del mio ministero e di questo governo è di restituire tranquillità e speranza ai cittadini perbene di tutta Italia a prescindere dal colore della loro pelle”.
Lo scorso 21 settembre al termine della manifestazione anti Salvini ci furono tensioni tra alcuni manifestanti dei centri sociali e alcuni militanti di Casapound nei pressi della sede del movimento di destra. Tra i feriti l’assistente parlamentare dell’eurodeputata di “Potere al Popolo” Eleonora Forenza, che ha partecipato al corteo. Casapound ha, però, restituito al mittente le accuse. Sono ancora in corso le indagini.











