Cosenza – Foggia si è conclusa con i calabresi a festeggiare per il primo successo stagionale, mentre per i pugliesi arriva la conferma di una tendenza che arriva dallo scorso anno: l’allergia ai pareggi. O si vince o si perde. E fino ad ora in 8 giornate di campionato sono arrivate 4 vittorie ed altrettante sconfitte.
Questa di Cosenza è una sconfitta netta e senza attenuanti. Un Foggia lento ed abulico in attacco che ha saputo rendersi pericoloso soltanto una volta, al 32′, quando Galano ha controllato, si è allungato la palla sul sinistro, ha anticipato Saracco ed ha mandato la palla a stamparsi sul palo. E praticamente il Foggia si è spento.
Sul contropiede poi è arrivato il calcio di rigore che Bizzarri ha respinto, ma proprio sui piedi dell’accorrente Tutino, che ha realizzato il primo gol di un pomeriggio per lui davvero straordinario.
Ma fin dall’avvio si è visto che la partita non sarebbe stata facile per il Foggia. Subito il Cosenza ha preso le redini del match bloccando con Garritano (ottima la sua gara) la fonte di gioco individuata in Carraro. Il gioco da dietro del Foggia ha stentato a trovare sbocchi a centrocampo e la soluzione di lanciare lungo per le due punte leggere non è stata efficace. La difesa calabrese praticamente le ha prese tutte di testa, e Galano e Mazzeo hanno soltanto corso, spesso a vuoto, e spesso in ritardo dietro al pallone.
Kragl ha spinto poco, Zambelli ancor meno, mentre dall’altro lato la fascia destra del Cosenza è stata la chiave del successo degli uomini di Braglia.
Corsi e Tutino hanno sbagliato molto poco e l’esterno di scuola napoletana ha fatto vedere i sorci verdi a Loiacono e Zambelli, mentre Busellato e Deli non hanno quasi mai trovato la misura delle proprie geometrie a centrocampo. (per non parlare degli inserimenti).
Nella ripresa le cose si sono messe subito benino per il Foggia. Nel senso che ha trovato il bandolo della matassa e preso in mano il comando delle operazioni. Carraro è arretrato per allentare la morsa della marcatura su di lui e Kragl ha iniziato a correre un po’ di più. Ma di pericoli veri e propri non ce ne sono stati se si eccettua una punizione del tedesco al 51′ deviata da Suracco oltre il fondo.
Il Foggia ha provato a reagire e recuperare il risultato, ma si è aperto al contropiede del Cosenza, che ha avuto in Tutino una micidiale spina nel fianco. Dopo aver anche sprecato troppo al 73′ (con il Foggia a trazione anteriore e la difesa a 4) Kragl è in ritardo e l’esterno calabrese scambia con Corsi liberando un bellissimo tiro a giro che supera un incolpevole Bizzarri.
Rizzo fa appena in tempo a far vedere qualcosa di buono perchè il tempo ormai è agli sgoccioli e nemmeno Gori ed un Foggia di fatto con 4 attaccanti in campo può riaprire un match chiuso in cassaforte.
Una battuta d’arresto imprevista, ma meritata, per un Foggia apparso lento e fuori ritmo, mentre sono tre punti d’oro per la classifica ed il morale del Cosenza.











