LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Era il simbolo dell’Italia che si rialzava dopo la guerra: elegante, moderna, considerata tra le navi più sicure del mondo. L’Andrea Doria, ammiraglia della Marina Mercantile Italiana, rappresentava il prestigio del Paese e il sogno di migliaia di emigranti diretti negli Stati Uniti. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, durante il viaggio verso New York con oltre 1.700 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio,
entrò però nella storia per una delle più celebri tragedie della navigazione civile. Al largo dell’isola di Nantucket, una fitta nebbia fece da sfondo alla collisione con il transatlantico
svedese Stockholm. Undici ore dopo l’impatto, l’Andrea Doria affondò nell’Oceano Atlantico. Morirono 51 persone, ma il tempestivo intervento delle navi accorse nella zona permise di
salvare oltre 1.600 vite.
Tra quei sopravvissuti Antonio De Girolamo, che allora aveva appena 18 anni e stava raggiungendo New York insieme alla sua famiglia.
(video e intervista di Veronica Maffei)
abr
70 anni fa il naufragio dell’Andrea Doria. Un sopravvissuto “Come un terremoto”

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