HomeEconomia & SviluppoLavoratori Bosch in stato di agitazione, magagne tra sindacati?

Lavoratori Bosch in stato di agitazione, magagne tra sindacati?

“I sindacati sono tutti venduti.” Quante volte abbiamo udito queste parole? Che sia nei bar, tra le dicerie consolidate o nelle pause caffè negli uffici e tra gli operai, è una frase che torna spesso, e forse un fondo di verità c’è. Anche la politica si è scagliata contro le sigle sindacali, senza però avere l’autorevolezza e la stima delle parti sociali. “I politici sono tutti ladri.” Anche questa circola spesso.

Il problema, come sempre, sono le persone che esercitano ruoli di prestigio in queste associazioni e la complicità di chi, in buona o cattiva fede, non fa nulla affinché vi sia un ricambio radicale. Non sappiamo se anche nel mondo sindacale, rappresentativo di sempre meno realtà e sempre meno lavoratori, arriverà un’ondata di cambiamento come quella che ha travolto i riflessi del Governo, ma di sicuro l’insofferenza monta più della panna.

Un caso recente è quello della Bosch di Bari, lasciata morire mentre in Ungheria asset e produzione crescono. Dopo i racconti fatti da “Il Quotidiano Italiano”, dove una opaca gestione della cassa integrazione, delle uscite volontarie, e delle turnazioni a scapito delle retribuzioni ha profuso disagio, un dipendente della società prende carta e penna scrivendo parole durissime:

“(…) Lavoro in azienda da circa 20 anni e non mi sarei mai aspettato quello che sta succedendo ora. Era un’azienda ambita da tutti ed io ne ero orgoglioso, ma oggi sono schifato da quello che sta facendo insieme alle nostre sigle sindacali, anzi i nostri sindacalisti, che al posto di difenderci ci vendono per avere i loro posti assicurati da nullafacenti. (…)

Tornando alle ultime vicende, l’azienda ha chiesto ulteriori sacrifici agli operai per questi cinque anni: Può gestire 29 giorni delle nostre ferie illegalmente, perché va contro tutte le leggi, ma il sindacato ha firmato un accordo e poi è partita la cassa integrazione. Il risultato è che non siamo più padroni delle nostre ferie, se hai un problema familiare sei costretto a chiedere dei PNR (permessi non retribuiti) perché le tue ferie le decide l’azienda a suo piacimento, anche quando non ti servono.

In più c’è la CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) che ancora non si capisce come funziona. Ci sono reparti chiusi e reparti che lavorano normalmente, tutto questo a discapito delle nostre tasche. Un paio di mesi fa alcuni colleghi hanno avute buste paghe di 600 euro e devono pagare il mutuo e mantenere la famiglia.

Ma ai nostri sindacalisti che firmano queste porcate, la busta paga viene toccata? Io non penso, perché sono corrotti e spero che con questa lettera le segreterie nazionali inizino a indagare. Voglio vederli in galera. Se si continua, così qualcuno farà qualche cavolata e la colpa sarà solo loro. Bastardi.”

Profluvio di disperazione, palpabile in tutte le aziende in cui, ormai, i privilegi di pochi vengono scontati con le mannaie salariali dei molti, oppure con la perdita del posto di lavoro nei cambi appalto, per poi vedere rientrare dalla finestra parenti, promozioni e affini.

Nelle decadi precedenti la recessione tutto questo poteva essere anche tollerato, in fondo chi vedeva immutata la propria posizione o guadagnava “2 anziché 10”, si turava il naso ed accettava. Tuttavia quando i diritti divengono cartastraccia e le spese pendono come una spada di Damocle, qualcosa cambia violentemente.

Se i sindacati non faranno un profondo mea culpa ed una catarsi generale anziché i soliti Congressi, vivranno tempi di tensione sociale molto molto esplosivi.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

1 commento

Comments are closed.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img