Un passo in avanti, ed uno indietro. Questo il balletto della Regione Puglia, secondo il Presidente del Gruppo dei Popolari Napoleone Cera, parlando di Agricoltura, tra necessità di innovazione e tecnologia e dall’altro continuando a mantenere in piedi una situazione debitoria e di obsolescenza come quella dei Consorzi di Bonifica.
“Una Puglia come Giano. Due facce. L’una contraddice l’altra. Pochi giorni fa il Consiglio regionale ha approvato un disegno di legge sull’agricoltura di precisione, a sostegno del rinnovamento tecnologico del settore. Adesso vuole riportare indietro le lancette in tema di riforma dei Consorzi di bonifica, eterni carrozzoni che costano ai pugliesi 20 milioni di euro l’anno”.
“C’è il tentativo – sottolinea Cera – nel silenzio di tanti, compreso i sindacati, di disconoscere la legge regionale del 2017 e il successivo tentativo di affidare ad AQP le funzioni irrigue, finora svolte, nel malcontento generale, dai consorzi, che continuano a scialacquare milioni di euro senza offrire il servizio richiesto, anzi pretendendo soldi, mentre sono fortemente indebitati proprio con la Regione”.
“Siamo all’assurdo si vuole tutelare uno sperpero ai danni degli agricoltori pugliesi e delle casse regionali. Tutelando prebende e costi faraonici e dimenticandosi dei tanti lavoratori costretti a partorire un incarico di poche settimane e degli agricoltori che pagano un cattivo servizio”.











