Quando i social possono avere anche una importante, a volte fondamentale, funzione sociale e di solidarietà. Un appello, la disperazione di un padre che non ha i soldi per permettere alla propria bambina di essere operata a Genova. E poi la rete. Quella buona. Fatta di uomini e donne pronti a spendersi per una giusta causa. Anche con un contributo personale.
Un fiume di solidarietà per la piccola Francesca di San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia: una storia diventata virale sui social media nelle ultime 24 ore, grazie a oltre 4mila condivisioni su facebook. Quasi 400 persone hanno donato oltre 11mila euro per permettere alla sua famiglia di avere i soldi per affrontare le spese che comporta il trasferimento e il ricovero della bambina presso l’ospedale Gaslini di Genova. Il tutto è partito dall’appello del padre Alessio sulla piattaforma di raccolta fondi sociale GoFundMe: “Sono disoccupato e mia moglie è casalinga, non riusciamo ad affrontare le spese per le cure di Francesca, affetta da un tumore al rene sinistro”.
“La bimba è nata sorda. I medici hanno effettuato un impianto cocleare e dopo questo intervento presentava sempre febbre – racconta il padre – Facendo tutti i controlli hanno scoperto un neuroblastoma al rene. Francesca è stata così sottoposta all’ospedale di San Giovanni Rotondo ad una terapia composta da chemio per ridurre la massa di 11 cm e togliere le cellule malate dai linfonodi colpiti”.
Dopo il 6° ciclo di chemio una brutta sorpresa: la piccola ha sofferto un arresto cardiaco di 70 minuti. “I minuti più lunghi della nostra vita – spiega Alessio – Per fortuna Francesca miracolosamente si riprese e dopo un periodo passato in rianimazione continuò con altri 8 cicli di chemio di mantenimento”. Dopo un ulteriore accertamento i medici pugliesi hanno dato il via al trasferimento della piccola all’ospedale Gaslini di Genova, dove è ricoverata da fine ottobre. Vista l’attività della massa tumorale Francesca sta continuando la chemio e deve effettuare un trapianto di cellule staminali e radioterapia. Un percorso terapeutico di circa sei mesi.
“La mia famiglia (io, mia moglie e i miei due figli Francesca e Edoardo di 7 anni) si trova domiciliata a Genova da ottobre. Le spese sono diventate insostenibili purtroppo. Non riusciamo più a seguire né le spese della nostra casa in Puglia né quelle che ogni giorno dobbiamo affrontare per vivere qua”.
La piccola ha ancora bisogno di cure e la sua famiglia di sostegno, morale ed economico. Questo è il link per poter dare il proprio contributo. Anche piccolo. Una goccia che insieme alla altre rappresenta la speranza e la vita per la piccola Francesca.











