Trivellazioni, un emendamento del Mise blocca per tre anni i nuovi permessi nello Ionio

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no alle trivellazioni nei mari di Puglia

Il Mise (Mnistero dello Sviluppo Economico) ha messo a punto un emendamento ‘blocca-trivelle’ al Dl Semplificazioni che prevede, per un “termine massimo di tre anni”, la sospensione dei “permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o di ricerca o di coltivazione di idrocarburi.

In buona sostanza una moratoria, attraverso cui sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio”. Ad annunciarlo è lo stesso ministero in una nota.

“Il Ministero dello Sviluppo Economico di Luigi Di Maio ha dato il via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nel mar Ionio, lo stesso Ministero ha annunciato un emendamento per lo stop. Fanno e disfanno tutto da soli i 5Stelle di governo e di opposizione a se stessi”.

A commentare la notizia è il vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia, Peppino Longo, che al tempo del referendum era il consigliere delegato del “parlamentino regionale”.

“Ma in questa losca vicenda – sottolinea Longo – sono stati presi con le mani nella marmellata dalla forza di quel fronte del no alle Trivelle che ha visto Puglia e Basilicata tra le regioni capofila. Sappia Di Maio che la linea della Puglia in materia di ricerca di idrocarburi a mare valeva con il precedente governo e varrà con l’attuale: ebbene noi diciamo no senza giri di parole e senza ricorrere a effetti speciali”.

“Lo stop alle trivelle – che in realtà è una sospensione di tre anni – rappresenta per noi un’ottima notizia, ma continueremo a non abbassare la guardia”.

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