Tap, la talpa meccanica arriva a Melendugno di notte. La rabbia del sindaco Marco Potì

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Un dispiegamento straordinario di forze di polizia ha scortato nella scorsa notte l’arrivo a Melendugno della talpa meccanica che sarà utilizzata per scavare il tunnel del gasdotto Tap che sfocerà a circa 900 metri dalla linea di battigia nelle acque di San Foca, in località San Basilio.

Per permettere il trasporto eccezionale del mezzo meccanico dal peso di 75 tonnellate, la Prefettura di Lecce ha emesso un’ordinanza lampo vietando il transito e l’accesso a veicoli e persone, eccetto i proprietari frontisti, dalle 23 di ieri sera alle 5 di stamane sulla tangenziale est di Lecce, sulla litoranea che collega Lecce a San Foca e sulle strade provinciali di Vernole e Melendugno che conducono al cantiere Tap di San Basilio.

“C’è stato – ha commentato il sindaco di Melendugno Marco Potì, da sempre contrario alla Tap e protagonista di una lunga querelle con il Governo – un dispiegamento di polizia paragonabile a quello che fronteggia i gilet gialli francesi”. E poi continua: “scene incredibili” con “numerosissimi agenti e forze di polizia che presidiano tutte le strade che intersecano con la provinciale che da Lecce va fino al cantiere di San Basilio a San Foca, in tenuta antisommossa”.

“Lo Stato italiano difende un’opera e un’azienda privata su cui ci sono indagini in corso da parte della magistratura penale per possibili violazioni di legge- aggiunge il primo cittadino- Non si può comprendere e tollerare una sospensione della libertà di circolazione e della costituzione in questa parte di Italia. Il Salento e Melendugno hanno una dignità. Rispettateci”, la richiesta di Potì.

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