Educazione alla cittadinanza. Consegnate le firme, via all’iter parlamentare

0

Settantotto mila firme raccolte, ne servivano 50mila, dai comuni italiani a sostegno della proposta di legge per introduzione dell’Educazione alla cittadinanza che ora potrà approdare alla Camera. Una delegazione dell’Anci, guidata dal sindaco di Firenze Dario Nardella ha depositato in Parlamento le firme raccolte nel corso di questi ultimi cinque mesi.

Nardella: “Una grande vittoria dei cittadini”

“Siamo felici di aver non solo raggiunto ma anche superato le cinquantamila firme necessarie – ha detto il sindaco Nardella – e siamo orgogliosi di depositarle oggi alla Camera affinché cominci l’iter parlamentare per far diventare legge l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza. E’ dalla scuola che dobbiamo ripartire ed è ai più giovani tra i cittadini che è necessario far conoscere l’educazione civica, l’educazione ambientale, la legalità, la Costituzione, il diritto italiano e quello europeo. L’entusiasmo che abbiamo trovato nel raccogliere firme ci ha fatto capire che questo insegnamento è un’esigenza per moltissimi cittadini. Un ringraziamento speciale va all’Anci, a tutti i sindaci che si sono impegnati nella raccolta firme e a tutti coloro che ci hanno sostenuto”.

“Considero questo risultato una grande vittoria non solo dei sindaci ma dei cittadini che hanno a cuore le loro città, che si spendono perché siano vivibili facendo la loro parte – commenta il presidente dell’Anci, Antonio Decaro -. La vittoria di quei cittadini che non pensano che il problema sia sempre qualcun altro, il vicino incivile, il vigile che sanziona, il netturbino poco efficiente, ma al contrario, giustamente pretendendo servizi da chi amministra, tuttavia si assumono un pezzo di responsabilità rispetto alla cura della città. Il proprio pezzo”.

Una legge per educare le nuove generazioni

L’introduzione dell’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto, fa un passo in avanti ma la strada è ancora lunga.

La campagna, partita lo scorso giugno con il deposito della proposta di legge in Corte di Cassazione, punta all’insegnamento non solo dei principi fondamentali della Costituzione nelle scuole ma prevede anche molte novità: come lo studio del diritto del lavoro, delle Istituzioni europee, dell’educazione ambientale, digitale, alimentare e degli Enti locali con il supporto dei Comuni a cui è riconosciuto il compito di promuovere iniziative di integrazione dell’offerta formativa delle scuole sul funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi.

I fatti di cronaca di questi anni che hanno visto coinvolti i ragazzi sia dentro che fuori le scuole hanno fatto emergere l’esigenza da più fronti di recuperare una dimensione educativa che formi le giovani generazioni.

Nelle nuove generazioni sembra mancare il senso di appartenenza alla Comunità e il rispetto e la conoscenza delle buone regole di convivenza.

 

I comuni aderenti in Puglia

Sono ventuno i comuni pugliesi che ad oggi hanno aderito all’iniziativa e dato un contributo alla raccolta firme: Andria, Bari, Bitetto, Bitonto, Brindisi, Capurso, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Conversano, Crispiano, Faggiano, Foggia, Galatina, Giovinazzo, Lecce, Lizzanello, Martina Franca, Monta Sant’Angelo, Noci, Palo del Colle e Polignano a Mare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.