Regione Puglia, Di Gioia rimette il mandato ad Emiliano: “Sono stato trascurato, lui saprà trovare le giuste soluzioni”

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Leonardo Di Gioia ha formalizzato le proprie dimissioni dalla carica di Assessore regionale all’Agricoltura, rimettendo le deleghe nelle mani del presidente della Giunta Michele Emiliano.

E lo ha fatto confermando quanto annunciato nei giorni scorsi, nonostante il tentativo di respingere le dimissioni via social di Emiliano.

Alla base della scelta di Di Gioia una rottura con il presidente sull’approccio alle emergenze, con Emiliano che ha avocato a se’ ruoli di coordinamento e di decisione esclusiva su temi prettamente di competenza dell’assessore. Ma le accuse di Di Gioia vanno anche al mancato supporto da parte di tutta la Giunta sul fronte delle risorse umane in agricoltura.

In pratica Di Gioia si è sentito un “particolare che è stato trascurato” all’interno di un ampio approccio accentratore di cui è stato protagonista Emiliano, come nel caso dell’Arif, agenzia regionale che ha completamente by-passato l’assessorato e l’Assessore per rispondere direttamente al Presidente della Giunta (sono parole dello stesso Di GIoia).

Ma, allo stesso tempo, Di Gioia ha confermato la sua continuità nella maggioranza e nel centrosinistra in Regione: “Resto con la maggioranza, con questa maggioranza, e lavorerò in Consiglio. Bisogna saper fare gli assessori ma anche gli ex assessori, comportandosi con signorilità, per questo chiederò di non andare in commissione Agricoltura“.

“Rimetto al presidente la delega, così insieme alla sanità valuterà cosa fare – ha dichiarato con una malcelata ironia Di Gioia – e gli consegno insieme alla delega una specie di testamento su ciò che è impossibile realizzare in questo assessorato senza le risorse e senza nuovi dirigenti che abbiano la forza e il potere di firmare atti complicati. Bisogna cambiare la dinamica politica se è una priorità fare ciò che in questa Regione finora non è stato fatto. Bisogna capire il ruolo di Arif che risponde alla presidenza della Regione saltando il confronto con l’assessorato”.

Una aperta polemica, dunque, con il funzionamento di un assessorato giudicato troppo “timoroso” e con il governatore, su cui però ribadisce la propria fiducia, ma non come componente della giunta.

Anzi alla fine arriva proprio una esortazione a trovare la giusta strada: “Manca un anno e mezzo alla fine della legislatura, è ancora possibile rimettere in piedi il Psr e strutturare un luogo per prendere le decisioni su Xylella. Credo che il presidente o chi per lui possa trovare le soluzioni”. Come a dire che fino ad ora non è stato fatto quanto era nelle possibilità e nei doveri di un assessorato prioritario in Puglia come quello all’Agricoltura.

Ed in fondo la lamentela di Di Gioia è esattamente su questo punto.

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